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Due attività di Ragogna rafforzano la rete dei “Locali storici del Fvg”

“Avere il riconoscimento di ‘Locale Storico’ oppure di ‘Attività Storica’ è certamente motivo di prestigio e di attrattività per i clienti; per questo bisogna essere all’altezza e, se serve, procedere a interventi come il restauro, la conservazione e le ristrutturazioni. Insomma, bisogna dare continuità; a tal fine la Regione, con il nuovo testo unico, ha previsto dei fondi, la cui linea contributiva verrà aperta nel secondo semestre del 2026. E proprio a favore di questa misura con la manovra di Stabilità verranno stanziate risorse pari a oltre 2,7 milioni di euro per il prossimo triennio”.

L’assessore Bini ( destra) con il sindaco di Monfalcone Luca Fasan (sinistra) mentre conferiscono la targa al rappresentante della gioielleria Cernigoi

Lo ha detto oggi a Trieste l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini in occasione della consegna a 23 realtà del Friuli Venezia Giulia dei marchi di Locale Storico del Friuli Venezia Giulia oppure di Attività Storica del Friuli Venezia Giulia. Presenti, oltre ai rappresentanti delle imprese, anche diversi sindaci e amministratori locali dei territori in cui insistono i locali e le attività premiate.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, riferendosi sempre al Testo unico sul commercio recentemente approvato dal Consiglio regionale, se oggi persistono oggettive difficoltà, è verosimile che nel tempo siano state introdotte norme che hanno finito per rallentare l’economia reale. Così come sono state create, le regole possono essere ripensate per consentire al sistema produttivo e commerciale di tornare a crescere, come avviene in altre parti del mondo.

“Per quel che ci compete – ha aggiunto l’assessore -, come Regione abbiamo lavorato per modificare le norme esistenti, eliminando le leggi inutili e improduttive. Si tratta però di un intervento ancora non sufficiente, poiché dipendiamo dal quadro regolatorio dell’Unione europea: è a quel livello che dovrebbe avviarsi un cambiamento reale e incisivo”.

L’assessore ha infine ricordato – oltre al recente snellimento della procedura grazie alla nuova legge – che le attività censite devono avere il requisito della continuità di gestione per almeno sessanta anni. Per il riconoscimento di locale storico è inoltre richiesta la localizzazione in un edificio di comprovato pregio architettonico o il possesso di arredi e strumenti di valore storico-artistico.

Nel dettaglio, la lista dei premiati comprende attività storiche distribuite in diversi Comuni della regione: a Trieste è stata riconosciuta la bottega Pertot Foderami, mentre a Gorizia il premio è andato al Bora Bar di Lucinico. Numerose le realtà segnalate a Monfalcone, tra cui l’Antica Vetreria Monfalconese, Il Bottone, la Gioielleria Cernigoi, le Pelletterie Dejust e Manfrini, Trevisan Mario dal 1959, Alimentari Bais, Calzature Guisar e la Rivendita Colautti.

Seguono la Casa del Salotto a Ronchi dei Legionari, il negozio Fabiani Stefano a Paularo e la bottega Là di Gusto a Pozzuolo del Friuli. Sono inoltre state premiate l‘Antica Osteria al Centro a Prossenicco (Taipana), l’Osteria Il Grappolo d’Oro a Colle di Arba, la Tabaccheria Scian a Cordenons e la Trattoria Marcandella a Polcenigo. A Ragogna vengono riconosciute la macelleria Eredi Clara Beppino e l’Osteria da Valter, mentre a Sesto al Reghena la targa è andata alla Farmacia dei Sani. Completano l’elenco, per il comune di Spilimbergo, il Panificio Pasticceria Giordani e la Trattoria Agli Amici della frazione di Istrago.