Con “Percorsi Spericolati” giovani da tutta Italia scelgono l’Alto Friuli
Le comunità crescono quando qualcuno sceglie di prendersene cura e di immaginare ciò che possono diventare. Con questo spirito prende il via la quinta edizione di Percorsi Spericolati, il percorso formativo e progettuale che coinvolge giovani provenienti da tutta Italia nella sfida della rigenerazione delle aree interne e dei territori montani.
Sono 28 i partecipanti selezionati che nei prossimi mesi lavoreranno insieme a imprese, cooperative e amministrazioni locali per sviluppare proposte progettuali capaci di generare impatto sociale nei territori montani del Friuli Venezia Giulia.
«Percorsi Spericolati nasce per offrire ai giovani di tutta Italia strumenti, connessioni e occasioni concrete per mettersi alla prova nelle aree interne, trasformando idee e aspirazioni in progetti di vita. A loro chiediamo coraggio e determinazione: crediamo che proprio dalle nuove generazioni possano arrivare energie e visioni capaci di creare opportunità di innovazione sociale nelle terre alte di tutto il nostro Paese» Così Marina Pittini, Presidente della Fondazione Pietro Pittini, racconta il progetto promosso dalla Fondazione insieme a Meraki – desideri culturali e Magma srl Impresa Sociale, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di agenti di sviluppo territoriale: giovani capaci di leggere i bisogni dei territori e attivare processi di cambiamento sociale, culturale ed economico nelle aree interne.
Negli anni il percorso ha contribuito a costruire una rete che oggi conta circa 150 giovani in tutta Italia mettendoli in dialogo con 35 imprese, amministrazioni e associazioni locali. Molti giovani dopo l’esperienza in Percorsi Spericolati hanno avviato o sviluppato progetti nelle proprie regioni di provenienza.
Il percorso prende il via con una settimana residenziale a Valbruna, in Val Saisera, dall’8 al 15 marzo 2026. In questo contesto i partecipanti, provenienti quest’anno da 11 regioni, iniziano a conoscersi e a costruire relazioni, alternando momenti di formazione, lavoro sul campo e confronto. Le prime giornate sono dedicate all’acquisizione degli strumenti necessari alla progettazione territoriale: project design, community engagement, animazione territoriale, fundraising, comunicazione e pensiero sistemico.
A partire da metà settimana i giovani entrano nel vivo delle immersioni nei territori della Carnia (UD), lavorando a stretto contatto con realtà locali nei comuni di Paluzza e Sutrio. Le immersioni sono pensate come momenti di osservazione e ascolto attivo, utili a raccogliere elementi concreti su cui costruire le proposte progettuali. Uno degli elementi centrali di Percorsi Spericolati è infatti il dialogo diretto con le realtà che animano la montagna.
Tra queste ci sono il Comune di Paluzza, impegnato nello sviluppo territoriale e nella promozione di iniziative socioeducative e culturali e alcune imprese radicate nel territorio come SECAB – Società Elettrica Cooperativa Alto But, storica cooperativa energetica attiva dal 1911, Carniaflex azienda che produce dispositivi biomedicali orientata all’innovazione e alla formazione dei giovani e realtà della filiera agroalimentare come il Caseificio Sociale Alto But e la Cooperativa Malghesi, che contribuiscono alla valorizzazione delle produzioni di montagna e alla tutela del paesaggio alpino. Accanto a queste realtà opera anche il Birrificio Bondai, giovane microbirrificio artigianale che negli ultimi anni ha arricchito l’offerta enogastronomica e culturale del territorio, dimostrando come nuove iniziative imprenditoriali possano nascere e crescere anche nelle aree interne.
Da Percorsi negli sono sono nati progetti spesso controcorrente, come racconta una delle partecipanti delle scorse edizioni: «Ma sei pazza, che torni a fare al Sud? Qui ho capito di non essere pazza, ma spericolata».
La settimana a Valbruna rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio. Nei mesi successivi, da marzo a maggio 2026, i partecipanti lavorano da remoto per sviluppare le proprie proposte progettuali, accompagnati da tutor ed esperti.
Il percorso si conclude con un evento finale di restituzione dall’8 al 10 maggio, durante il quale i gruppi presentano i progetti sviluppati insieme alle realtà locali.
Le opportunità non terminano con Percorsi Spericolati. A giugno verrà aperta una nuova call nazionale di Imprese Spericolate, il programma che sostiene la nascita o il consolidamento di organizzazioni a impatto sociale nelle aree interne italiane, attraverso un percorso di formazione e un grant al progetto più promettente.
(foto di Jacopo Bridda)
