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Con “Frattempi/5” in Val Pesarina il tempo diventa musica e cultura del lavoro

Prende il via sabato 24 gennaio alle 18 all’auditorium di Prato Carnico, con il concerto dell’ensemble GÖRZÆ,  “Frattempi/5”, rassegna multidisciplinare che intreccia musica, parola, arti e cultura del lavoro, mettendo in dialogo il mondo produttivo con quello dell’arte e della creatività. È questo il primo appuntamento di un percorso che nel corso dei prossimi mesi attraverserà diversi luoghi del Friuli Venezia Giulia, mantenendo come cuore simbolico e operativo la Val Pesarina, la “Valle del Tempo”, nel Comune di Prato Carnico, territorio che nel 2025 ha celebrato i trecento anni dalla nascita dell’azienda Fratelli Solari.

“Frattempi/5” nasce con l’intento di raccontare il fare come forma di cultura viva, radicata nei territori e capace di generare visioni. In questa prospettiva, alcuni eventi del festival saranno preceduti da visite guidate alle realtà produttive coinvolte, occasioni pensate per permettere al pubblico di entrare nei luoghi del lavoro, conoscerne la storia, i saperi, l’evoluzione nel tempo e il rapporto con l’ambiente. Il festival si propone così di valorizzare eccellenze artigianali e agricole della Val Pesarina, mettendo in luce un modello di produzione attento alla sostenibilità, al rispetto degli ecosistemi e alla trasmissione delle tradizioni locali. Tra le realtà coinvolte figurano laboratori di liuteria e restauro di strumenti musicali, aziende specializzate nella riproduzione e nel restauro di orologi antichi, agriturismi e aziende agricole impegnate nella produzione di formaggi, pane, pasticceria, mele, ortaggi e prodotti biologici, espressione di una cultura del lavoro che affonda le radici nel territorio.

Sul piano artistico, “Frattempi/5” conferma l’impianto che ne ha caratterizzato le edizioni precedenti, fondato sulla qualità delle proposte, sull’attenzione ai luoghi di incontro e su una visione aperta e inclusiva dei linguaggi. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale CulturArti e vede la direzione artistica di Edoardo De Angelis. Il programma coinvolge artisti affermati di rilievo nazionale accanto a giovani autori, musicisti provenienti da diverse aree culturali e geografiche della regione, con uno sguardo particolare al repertorio musicale tradizionale e di ricerca. Accanto alla valorizzazione delle nuove proposte regionali, il festival introduce una novità significativa: un incontro d’autore intitolato “Cantautori FVG – Generazioni a confronto”, che porterà sullo stesso palco artisti appartenenti a tre diverse generazioni, in un dialogo diretto tra esperienze e linguaggi.

Torna anche la residenza artistica “Mille anni al mondo, mille ancora”, dedicata a giovani cantautrici e cantautori, coordinata da Edoardo De Angelis con la collaborazione di Michele Arena. Da questo percorso nasce un progetto discografico di ampio respiro, “Ulisse al confine del tempo”, album di canzoni inedite realizzate da Edoardo De Angelis insieme ai giovani artisti della residenza e ad altri musicisti della regione. Le canzoni sono state sviluppate o concepite durante le residenze artistiche degli anni passati e condivise con Alvise Nodale, Nicole Coceancig, Luca Carrubba, Antoine Ruiz e Michele Arena. L’album include anche una canzone interpretata insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, su partitura del Maestro Valter Sivilotti. Il tema che attraversa “Frattempi/5” è quello del “Confine del tempo”, un filo concettuale che invita a riflettere su uno dei quesiti più antichi dell’esperienza umana: la possibilità dell’esistenza di un altro tempo oltre quello individuale, un tempo che interroga il rapporto tra memoria, presente e futuro.

Il calendario degli eventi si apre il 24 gennaio a Prato Carnico con il concerto dell’ensemble GÖRZÆ, formato da Gabriella Gabrielli alla voce, Maurizio Veraldi all’organetto, Roberto Nonini al clarinetto, Pierluigi Bumbaca al contrabbasso e Diego Todesco alla chitarra. La formazione trae ispirazione dalla cultura mitteleuropea dell’area di Gorizia e accompagna il pubblico in un viaggio musicale attraverso canti italiani, friulani, istriani, sloveni e balcanici, restituendo la ricchezza linguistica e culturale di una terra di confine.

Il 27 marzo il festival approda a Palmanova, al Teatro Gustavo Modena, con Mimmo Locasciulli, che presenta “Un po’ di tempo ancora”, sintesi di un lungo e significativo percorso artistico premiato nel 2024 con la Targa Tenco alla carriera. Il 28 marzo, a Rigolato, va in scena “Il canto della terra”, un incontro tra racconti, poesia e musica dal vivo con Sybell, alias Cristina Spadotto, e le letture di Doadi Lamo, in un viaggio che attraversa passato e presente seguendo il ritmo delle stagioni.

Tra gli appuntamenti in via di definizione figurano anche il concerto di Luca Carrubba a Gorizia, vincitore nel 2024 della residenza “Mille anni al mondo, mille ancora”, l’esibizione del gruppo “Cinque uomini sulla cassa del morto” con Alberto Corredig, Davide Raciti, Francesco Imbriaco, Leonardo Duriavig e Michele Di Gleria, la presentazione del volume illustrato “Doni di luce: storie di santi” dell’artista udinese Luigino Peressini e una visita guidata al laboratorio dei Fratelli Leita a Prato Carnico, condotta da Alessandro e Michele Leita, maestri artigiani nella costruzione e nel restauro di strumenti musicali, in particolare clavicembali realizzati con il legno delle foreste circostanti. “Frattempi/5” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tramite l’Avviso Creatività e si conferma come uno spazio di relazione tra arte, lavoro, territorio e pensiero, dove il tempo diventa racconto condiviso e occasione di incontro.