Cavazzo, Pieri Stefanutti racconta la Val del Lago com’era prima del 1915
La riscoperta delle radici storiche della Val del Lago torna protagonista a Cavazzo Carnico in un appuntamento che unisce rigore documentale e fascino della narrazione. Mercoledì 25 febbraio, alle ore 20.30, la biblioteca comunale ospiterà una serata di lettura con Pieri Stefanutti, ricercatore che da anni dedica la propria attività allo studio delle peculiarità culturali del territorio locale.
L’incontro, organizzato in stretta collaborazione con l’associazione di promozione sociale Mille e Una Storia, si configura come un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo. Il cuore della serata sarà la presentazione di un volume che esplora la realtà della valle tra il 1850 e il 1915, un’epoca in cui l’area appariva ancora come una meta remota e di difficile accesso. In quegli anni, solo scienziati, pionieri dell’alpinismo e i primi viaggiatori spinti dalla curiosità turistica osavano avventurarsi in un paesaggio tanto aspro quanto capace di esercitare un profondo magnetismo sui suoi esploratori.
La narrazione di Stefanutti si avvale di un prezioso lavoro di recupero di testi originali tratti da giornali e riviste dell’epoca. Attraverso queste fonti, viene ricostruito lo sguardo esterno dei primi osservatori, spesso concentrato sulla maestosità dei monti, sulla limpidezza delle acque e sulla particolarità dei fenomeni naturali. Emerge però anche un limite storico di tali cronache: un’attenzione scientifica per l’ambiente circostante che si contrapponeva a un approccio talvolta rapido e superficiale nei confronti delle popolazioni locali che abitavano e faticavano in quel territorio.
