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Carnia, presentato il progetto di sperimentazione scolastica italiano-tedesco

“La nuova sperimentazione scolastica italiano-tedesco promossa da questa Amministrazione regionale nasce dall’attenzione al nostro territorio, alla presenza storica delle comunità di lingua germanofona e dal dialogo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito sul riconoscimento dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia. È un progetto strutturale e di lungo periodo, che unisce la tutela delle minoranze linguistiche, l’innovazione dei percorsi educativi e l’apertura internazionale del sistema scolastico regionale. È un percorso che riconosce una specialità che appartiene al Fvg e che ora trova una concreta possibilità di avvio”.
Sono le parole dell’assessore all’Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, intervenuta oggi a Udine alla presentazione del progetto di sperimentazione della scuola bilingue italiano-tedesco.
L’iniziativa riguarda alcune nuove sperimentazioni sul territorio regionale, inserite in un percorso già avanzato di confronto con il Ministero, con l’obiettivo di avviare il progetto a decorrere da settembre 2026, compatibilmente con i tempi di autorizzazione ministeriale.
“La sperimentazione – ha sottolineato Rosolen – si configura come un investimento educativo strategico per le aree montane e di confine, con una durata prevista di otto anni, per accompagnare l’intero percorso scolastico dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado”.
L’assessore ha ricordato come la Regione Friuli Venezia Giulia “abbia costruito negli anni un sistema di interventi normativi, finanziari e progettuali per rafforzare il patrimonio linguistico regionale, con particolare attenzione alle lingue minoritarie e comunitarie. In questo quadro – ha spiegato Rosolen – si inserisce la valorizzazione delle comunità di lingua tedesca storicamente presenti nei territori di Sappada, Sauris, Tarvisio, Pontebba e nella frazione di Timau di Paluzza. Qui il tedesco è lingua d’ambiente, con un valore identitario profondo e una funzione educativa che rappresenta anche un ponte culturale e formativo verso l’area mitteleuropea. Una prima esperienza di insegnamento plurilingue è già attiva presso l’Istituto ‘Ingeborg Bachmann’ di Tarvisio, che rappresenta un riferimento per i territori della Valcanale e del Canal del Ferro”.
“Parliamo di una realtà plurilingue unica in Italia – ha aggiunto l’assessore – che consente di internazionalizzare i percorsi scolastici fin dal primo ciclo di istruzione, rafforzando competenze linguistiche, cognitive e relazionali fondamentali anche per le future opportunità di studio e lavoro. È un riconoscimento concreto della specificità del Friuli Venezia Giulia e dell’investimento che la Regione mette a disposizione delle scuole”.
Il progetto illustrato stamane ha raccolto il sostegno formale delle amministrazioni comunali di Paluzza, Sappada e Sauris, in collaborazione con il Comune di Lauco, dei dirigenti scolastici e degli organi collegiali degli istituti comprensivi di Comeglians, Ampezzo e Paluzza, oltre all’adesione delle associazioni e delle assemblee delle comunità linguistiche tedesche presenti sul territorio. La documentazione è stata inoltrata al Ministero nel dicembre 2025 ed è attualmente in fase istruttoria.
Nel corso della presentazione è stato inoltre illustrato il modello di attuazione, che prevede la compresenza di docenti o esperti madrelingua tedesca con i docenti delle discipline di riferimento, anche attraverso accordi con università e scuole austriache e tedesche, scambi di insegnanti e utilizzo di esperti linguistici.
La sperimentazione è costruita in modo progressivo e flessibile, tenendo conto delle specificità territoriali e della presenza di sezioni con numeri ridotti. Nella scuola dell’infanzia il tedesco viene introdotto come lingua d’ambiente con modalità ludiche e veicolari, nella scuola primaria è previsto un bilinguismo strutturato italiano-tedesco, mentre nella scuola secondaria di primo grado l’insegnamento si avvale anche della metodologia “Clil”, accompagnando gli studenti lungo l’intero primo ciclo di istruzione.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali per la promozione delle culture e delle lingue comunitarie nelle scuole, sviluppate in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con le istituzioni del territorio.

MENTIL «Il bilinguismo nelle scuole è un obiettivo che anche nell’area della Carnia avevamo individuato da tempo ed è apprezzabile la sperimentazione annunciata oggi, che verrà avviata a partire dal prossimo anno scolastico negli istituti comprensivi dei Comuni germanofoni del territorio, quindi Sappada, Sauris e Paluzza, con la frazione di Timau». Lo afferma il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd) a margine della conferenza stampa nel corso della quale l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, insieme agli amministratori locali, ai dirigenti degli istituti comprensivi coinvolti e alla presidente presidente dell’Assemblea di comunità linguistica tedesca, Velia Plozner, ha illustrato il progetto di sperimentazione della scuola bilingue italiano-tedesco.  «Durante il mio mandato da sindaco, come referente per il progetto per le aree interne della Carnia avevamo individuato all’interno della strategia nazionale delle aree interne la possibilità di sperimentare forme di bilinguismo nei plessi scolastico di Timau-Cleulis, di Sauris e di Lauco. Oggi quell’obiettivo è sostanzialmente raggiunto e questo fa certamente piacere. In questo modo si qualifica e si riconosce la valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni dei Comuni di lingua germanofona della Carnia».