Albergo Diffuso Borgo Soandri di Sutrio: 25 anni di una scommessa vinta
Fondato nel 2000 tra i pionieri del settore in Italia, l’Albergo Diffuso Borgo Soandri di Sutrio taglia il traguardo dei venticinque anni di attività con un bilancio che va ben oltre i numeri della ricettività. Quello che era nato come un esperimento di recupero edilizio si è trasformato in un modello di sviluppo economico e sociale capace di generare ricadute profonde sulla Carnia. L’analisi di questo percorso è stata presentata questa mattina a Udine, nella sede della Regione, dal presidente Silvio Ortis insieme ai docenti dell’Università di Udine che hanno curato una ricerca sull’impatto della struttura dalla sua fondazione a oggi.
Con una disponibilità di oltre 100 posti letto ricavati dalla ristrutturazione di 24 alloggi tra antiche stalle, fienili e case rurali, Borgo Soandri ha saputo coniugare il fascino della storia con i comfort alberghieri moderni. I dati del 2025 certificano il successo di questa formula: le presenze totali hanno raggiunto quota 15.892, con un picco importante durante la stagione invernale. Tuttavia, il dato più significativo per il Consiglio di amministrazione riguarda la primavera, che con 3.859 presenze ha segnato un incremento del 12,38% rispetto all’anno precedente. Questo risultato indica che l’obiettivo della destagionalizzazione è ormai una realtà consolidata, trasformando Sutrio in una meta appetibile per tutto l’arco dell’anno.
Lo studio condotto dall’Ateneo friulano ha messo in luce l’efficacia del modello anche sul piano finanziario. Sebbene la presenza dell’Albergo Diffuso non abbia alterato in modo drastico il valore d’acquisto degli immobili, ha influenzato positivamente il mercato delle locazioni: i canoni d’affitto a Sutrio sono cresciuti costantemente, superando in proporzione quelli di centri più serviti come Tolmezzo. Complessivamente, tra effetti diretti e indiretti, si stima che le vacanze trascorse presso la struttura generino sul sistema socio-economico locale un valore che oscilla tra 1,9 e 2,5 milioni di euro annui. L’assessore regionale Sergio Emidio Bini ha definito l’esperienza di Sutrio come un formidabile motore economico capace di contrastare lo spopolamento e garantire la manutenzione del patrimonio edilizio.
L’evoluzione di Borgo Soandri si legge anche attraverso le parole di chi vive il paese quotidianamente. Il presidente Silvio Ortis ha ribadito come l’ospite venga accolto come un amico all’interno di una comunità viva, condividendo ritmi e tradizioni della gente di montagna. Questa visione è supportata dall’amministrazione comunale, con il sindaco Manlio Mattia impegnato nel progetto “Il Bosco nel Borgo” finanziato dal PNRR per integrare ulteriormente natura e architettura. Testimonianze come quelle della socia Giovanna Grazioli e dell’imprenditrice Arianna Matiz confermano come l’Albergo Diffuso sia stato un volano per la nascita di nuove attività, come birrifici e ristoranti, trasformando Sutrio da centro prettamente artigianale a polo turistico d’eccellenza.
