Assistenza agli anziani, Riccardi: “La non autosufficienza è la vera sfida del sistema sanitario”
“Rafforzare il sistema dell’assistenza agli anziani e superare le fragilità strutturali delle residenze per non autosufficienti è una priorità che non può più essere rimandata. Le strutture di Ampezzo e Villa santina visitate oggi vivono situazione e necessità diverse, sulle quali comunque la Regione pone la massima attenzione, all’interno di un percorso – quello della non autosufficienza – sempre più centrale e importante nella risposta di salute da offrire ai cittadini”. Lo ha ribadito oggi l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, al termine della visita alle case di riposo di Ampezzo e Villa Santina, due realtà diverse ma entrambe emblematiche delle sfide che il settore si trova ad affrontare.
Ad Ampezzo, l’esponente dell’esecutivo Fedriga ha potuto osservare una struttura pubblica molto solida, affidata in concessione alla gestione complessiva di Universis, con un riscontro positivo da parte dell’Amministrazione comunale. Pur ospitando un numero limitato di persone non autosufficienti – 37 in totale – la residenza si caratterizza per un forte clima di familiarità e per una risposta sociale particolarmente efficace. “Ho visto esperienze interessanti – ha sottolineato Riccardi – come la presenza della cucina interna e di personale dedicato, elementi che restituiscono qualità della vita e che possono diventare un modello da riproporre anche altrove”.
Diversa la situazione riscontrata a Villa Santina, dove la struttura è attualmente condizionata da lavori in corso che faticano a proseguire a causa della carenza di risorse. Un problema, ha assicurato Riccardi, rispetto al quale la Regione è pronta a fare la propria parte per evitare che una condizione di fragilità possa sfociare nel rischio di commissariamento. “Dobbiamo mettere in sicurezza il futuro – ha spiegato l’assessore – lavorando su una prospettiva solida e su valutazioni importanti che consentano anche di diversificare i bisogni, distinguendo tra profili più lievi e situazioni più complesse”.
Per l’assessore, il tema della non autosufficienza rappresenta oggi “il punto di maggiore pericolosità del sistema”, soprattutto se manca un governo pubblico capace di garantire prestazioni adeguate attraverso un’organizzazione strutturata. Da qui l’appello a non concentrare il dibattito esclusivamente sugli ospedali. “Se l’assistenza territoriale non funziona – ha avvertito – le persone finiscono inevitabilmente in ospedale, mentre l’obiettivo deve essere quello di evitare ricoveri impropri e offrire risposte appropriate prima”.
Le esperienze di Ampezzo e Villa Santina, ha concluso Riccardi, vanno quindi lette come parte di un’evoluzione complessa ma necessaria, dalla quale trarre insegnamenti utili anche per altre realtà regionali. Un ambito, quello delle residenze per anziani, che oggi vale complessivamente “tre volte i posti letto degli ospedali” e che, proprio per questo, richiede modelli più forti, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più fragile.

