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Ad Ampezzo riapre Lumina Milia, il primo giardino botanico esperienziale d’Italia

Il giardino botanico Lumina Milia di Ampezzo inaugura la sua sesta stagione di attività. La struttura, situata in località Milia, propone un percorso di divulgazione scientifica e naturalistica che si estende per oltre due chilometri all’interno della biodiversità carnica. Il tracciato attraversa tre differenti zone boschive e un’area ripariale, ospitando complessivamente più di 400 specie vegetali autoctone.

L’offerta didattica si basa su un approccio sensoriale che include l’ascolto delle emissioni sonore delle piante e percorsi di benessere forestale. Tra le attività praticabili figurano il Forest Bathing, il Barefooting e sessioni di Eco-Mindfulness, finalizzate al recupero dell’equilibrio psicofisico attraverso il contatto diretto con l’ambiente montano. Dal 24 aprile sarà inoltre attivo il percorso notturno, che si qualifica come uno dei sentieri boschivi illuminati più estesi a livello europeo, pensato per sollecitare la percezione uditiva e olfattiva dei visitatori in assenza di luce naturale.

La struttura è accessibile a diverse tipologie di utenza, dai privati ai gruppi aziendali, per i quali sono previsti programmi di team building e attività di logica all’aperto. Le attività diurne inizieranno il 4 aprile. La durata media della visita è di circa 120 minuti e la prenotazione è obbligatoria per contingentare gli ingressi nel rispetto dell’ecosistema. Maggiori dettagli sulle modalità di accesso e sull’equipaggiamento necessario, che prevede scarpe da trekking e abbigliamento sportivo, sono disponibili sul sito ufficiale del progetto.

L’organizzazione precisa che il percorso, per le sue caratteristiche morfologiche, non è fruibile da persone con difficoltà motorie ed è sconsigliato ai bambini di età inferiore ai 6 anni. «Lumina Milia nasce come un’occasione di apprendimento spontaneo che non pesa e non annoia», spiegano i responsabili della struttura, sottolineando l’importanza della connessione con il territorio della Carnia.