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A Ovaro la presentazione dei risultati del progetto “Davâr storie tracce materia”

Per Ovaro si prospetta un futuro luminoso, se saprà capitalizzare il cospicuo investimento realizzato grazie ai fondi del PNRR. Questo è il messaggio che traspare dall’amministrazione comunale, che si avvia a chiudere il suo mandato e che mercoledì primo aprile alle 17 e 30 nel Centro socioculturale presenterà i risultati del progetto “Davâr storie tracce materia” con una conferenza e una mostra. Sarà l’occasione per riproporre uno spettacolo acclamatissimo fra quelli promossi dal progetto: la lettura scenica “Anche il buio è un colore” di e con Claudio Tolazzi, che il commediografo ha tratto dalle storie di vita vissuta de borgo minerario di Cludinico, una delle 13 frazioni di Ovaro. Lo spettacolo si terrà con ingresso libero alle 20 e 45 dopo la conferenza stampa e dopo il momento conviviale al quale è stata invitata tutta la cittadinanza.

Alle 17 e 30, dopo i saluti istituzionali, a cura dei rappresentanti regionali e locali, il sindaco Lino Not e l’assessora alla Cultura, Istruzione e fondi comunitari Agata Gridel illustreranno gli esiti del progetto triennale con la curatrice Marta Tasso, che spiega: «Il progetto Davâr storie tracce materia, finanziato dal PNRR, arriva alla sua conclusione con un momento pubblico che restituisce il percorso di rigenerazione culturale costruito insieme a istituzioni, partner e comunità. Vengono presentati i principali risultati: interventi sul patrimonio, mappature, archivio, pratiche partecipate ed esperienze educative e turistiche sviluppate con chi vive il territorio. Le residenze artistiche offrono narrazioni e sguardi altri, mentre la mostra raccoglie materiali e immagini che documentano l’intero processo progettuale». Per il sindaco Lino Not «si è trattato di percorso impegnativo al quale abbiamo aderito riuscendo a convogliare nel Comune molti investimenti importanti. Abbiamo ricevuto una grande riposta in termini di partecipazione e di visibilità. È un progetto che guarda al futuro e che crediamo sarà utile per le giovani generazioni». Seguiranno gli interventi degli enti partner e dei professionisti: l’Istituto scolastico comprensivo di Comeglians, Carnia Musei – Comunità di Montagna della Carnia, Vanessa Deotto e Marta Pascolini (Isoipse), Enea Mauro (Unithink), Giulia Paron (Ecomuseo per la Val Degano, la Val Pesarina e la Valcalda), Francesco Rossi (Puntozero), la giornalista e scrittrice Alessandra Beltrame (“Pensare con i piedi: la nuova Ovaro in cammino”) e l’artista Emanuele Bertossi (“Da fuori a dentro, da dentro a fuori”). Alle 19 e 30 il brindisi e alle 20 e 45 lo spettacolo “Anche il buio è un colore” con Carlo Tolazzi e Federico Galvani alla fisarmonica. Tolazzi ha costruito il testo sulle memorie dei minatori e così lo presenta: «Cinquemilacinquecento tonnellate di materiale estratto. Due secoli di lavorazioni, fino al 1960. Milleseicento addetti alla miniera nel periodo di maggiore attività. Quasi 150 chilometri di gallerie. C’era carbone sotto Cludinico. C’è ancora, però non serve più a nessuno. Ma il paese non era solo miniera».