CulturaGemonese

A Gemona la proiezione del documentario “L’operosità dell’acqua”

L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese collabora attivamente con tutte le realtà con cui condivide filosofia e contenuti. È il caso dell’Ecomuseo delle rogge, in fase di realizzazione da parte dei comuni di Tavagnacco e Reana del Rojale, e dell’associazione Anthropoi XI, chiamata ad affiancare i due comuni nel percorso di riconoscimento della Regione. In tale ottica sabato 21 marzo alle 17.30 verrà presentato a Gemona in piazza Municipio 5, sede del LAB Terremoto, il documentario “L’operosità dell’acqua” di Paolo Comuzzi e Monica Peron. Si tratta di uno storytelling, come lo definiscono gli autori, dedicato ai mestieri e ai paesaggi attorno agli opifici di ieri e di oggi. Si raccontano lo studio d’archivio e la presenza sul territorio di mulini, battiferro, follatoi e segherie che un tempo garantivano alle comunità autosufficienza e autonomia. L’ingresso è libero.

Nel film interviste, testimonianze iconografiche del secolo scorso e riprese ambientali sottolineano il valore di conoscenze e tecnologie legate agli opifici idraulici, che ancora oggi richiamano qualità, cura dei dettagli e legame con il territorio che non esistono più, pur continuando a esprimere un linguaggio contemporaneo, fatto di sostenibilità e solidarietà. Preservare questi edifici significa onorare l’ingegno e le fatiche che un tempo venivano espressi dalle comunità rurali, in netto contrasto con l’anonimato delle produzioni di massa odierne. Dopo aver operato per oltre vent’anni al Mulino Cocconi ad Ospedaletto, era inevitabile che l’Ecomuseo delle Acque aderisse al progetto. La presentazione del documentario rientra nelle iniziative di “Aspettando il festival Sguardi sui territori” relativo al rapporto tra l’antropologia visuale e gli ecomusei. La quinta edizione è in programma a Gemona e Montenars dal 12 al 14 giugno.