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Stasera il debutto a Tolmezzo del comitato “La Cjargne par il No”

Si presenterà ufficialmente questa sera il neonato comitato  “La Cjargne par il no”, formato da un gruppo di giovani e non, che sostiene le ragioni del No al referendum costituzionale di novembre e vuole fare attività d’informazione in merito in Alto Friuli.
L’appuntamento, venerdì 16 settembre 2016, alle ore 18.00 presso l’Albergo Roma (sala al primo piano), saranno presenti Giampaolo Carbonetto (comitato per il no Friuli) ed il professor Cucchini, associato di diritto pubblico dell’Università di Udine.

Questa la riflessione con la quale il gruppo ha presentato le proprie ragioni su Facebook:

Il bicameralismo non è lento, nè improduttivo.
Come sa chiunque lavori a contatto con i parti dei nostri prolifici legislatori, il parlamento sforna tante norme quanto i nostri alleati Nato.
Inoltre, il bicameralismo perfetto non è certo un problema: ben l’83% dei ddl passa in sole due letture, e solo 3 ddl su 361 sono stati approvati con più di quattro letture in questa legislatura.
I tempi di approvazione sono in linea con l’Europa: in media, in questa legislatura, disegni di iniziativa governativa ci mettono 151 giorni, quelli di iniziativa parlamentare 375. Tra i record ricordiamo la legge Fornero (16 giorni per essere approvata, con tutti i problemi che si è trascinata dietro), o i 13 giorni della Ratifica del Trattato di Risoluzione Unica, contestatissimo. Per contra, la convenzione internazionale anticorruzione ci ha messo ben 1456 giorni per essere approvata, e la legge sull’agricoltura sociale più di 800.
Qual’è la conclusione? Che la revisione Boschi è una falsa risposta ad un falso problema. Il problema non è di architettura istituzionale, ma di volontà politica e di qualità della classe dirigente.