Fauna selvatica “sotto i riflettori” a Venzone

Venzone ospiterà,
nella sede del Palazzo Comunale, tre giorni di incontri
scientifico-istituzionali tra gli esperti della Piattaforma Large
Carnivores, Wild Ungulates And Society (Wiso)
della Convenzione
delle Alpi
, il trattato internazionale per la promozione dello
sviluppo sostenibile dell’arco alpino presieduto dall’Italia nel
biennio 2013-2014.

La Piattaforma WISO è stata istituita con
lo scopo di promuovere la cooperazione transfrontaliera tra i Paesi
parte della Convenzione delle Alpi in materia di protezione della
fauna selvatica, della diversità tra specie e del loro
habitat, in particolare per la gestione e il monitoraggio dei grandi
predatori di montagna e degli ungulati.

Il
meeting di Venzone costituisce il terzo appuntamento della
Piattaforma WISO per l’attuazione del mandato per il biennio
2013-2014, che ha come principale obiettivo il monitoraggio genetico
e transfrontaliero della mobilità di orsi, lupi e linci volto
al mantenimento e al ripristino di queste specie così
importanti per la salvaguardia dell’ecosistema alpino. Durante le
tre giornate sono previsti gli interventi di esperti della Direzione
Generale EU per l’ambiente (LCIE) che illustreranno le principali
azioni previste dall’Unione Europea in materia di gestione di
specie protette, dei rappresentanti dei principali progetti
scientifici per il monitoraggio delle specie (Dinalp Bear project,
Life Actors, RowAlp, WolfAlps, SloWolf
) oltre che dei
rappresentanti istituzionali della Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
(Assessore Mariagrazia Santoro) e della Convenzione
delle Alpi (Segretario Generale Markus Reiterer e Presidente
del Comitato Permanente – Paolo Angelini).

I
lavori avranno inizio nella mattinata di mercoledì 2 luglio
e si concluderanno venerdì 4
con un workshop tra gli
esperti della Convenzione delle Alpi e del progetto Life Actors per
la definizione delle linee guida per la gestione dei rischi causati
dagli orsi.

Come
dichiarato dal presidente della Piattaforma WISO, dott. Claudio
Groff
, i risultati raggiunti in questi due anni sono molto
soddisfacenti e la Convenzione delle Alpi si sta identificando come
luogo di raccordo tra le diverse iniziative, europee e locali,
dedicate allo studio e alla gestione dei grandi carnivori nei
contesti montani. La Piattaforma sta lavorando alla definizione del
prossimo mandato (2015-2016) che verterà sugli aspetti sociali
della gestione dei grandi carnivori con l’intento di trovare un
equilibrio per la coesistenza di specie protette e uomo.