In crescita utile e patrimonio per la BCC di Carnia e Gemonese

La
Banca di Carnia e Gemonese Credito Cooperativo chiude
l’esercizio 2013 ottenendo risultati positivi: un’importante
crescita dell’utile di esercizio, un consolidamento del patrimonio,
oltre 100 interventi a favore delle realtà del territorio e
l’apertura di due nuove filiali in montagna. Numeri che saranno
presentati ai soci della banca (complessivamente sono 3.400, in
crescita dell’1,7% rispetto al 2012) nel corso dell’Assemblea
annuale convocata per sabato 24 maggio alle 9.30 nell’auditorium
“Candoni” di Tolmezzo.

«Anche
nel corso del 2013 – commenta il presidente della BCC di Carnia e
Gemonese, Duilio Cescutti – siamo rimasti vicino ai nostri
soci, ai nostri clienti e al nostro territorio di riferimento,
scegliendo di non venir meno a uno dei valori fondanti della nostra
banca: sostenere l’attività di associazioni, enti, gruppi di
volontari, assolvendo, nell’arco del 2013, a oltre un centinaio di
richieste. Senza contare – aggiunge – l’apertura di due nuove
filiali a Timau e Rigolato. La nostra Banca, quindi, nonostante il
perdurare della congiuntura economica negativa, sta continuando a
investire nel territorio montano».

Il
risultato economico d’esercizio della BCC Carnia e Gemonese, nel
2013, è aumentato del 10,20%, con i volumi intermediati
globali che hanno raggiunto i 462 milioni di euro, con un incremento
del 3,2%.

Il
patrimonio della Banca si è attestato sui 30,7 milioni di
euro, con un più 6,3% rispetto al dato del 2012. In aumento
anche l’utile d’esercizio, che ha toccato quota 1,48 milioni di
euro, con un più 10,2% rispetto all’anno precedente. Il
patrimonio di vigilanza complessivo ha raggiunto i 29,1 milioni
(+5,1%), la raccolta globale i 306 milioni di euro (+6,25%), la
raccolta diretta i 204 milioni (+5,3%), la raccolta indiretta i 102
milioni (+8,4%), gli impieghi i 165,6 milioni di euro.

La
BCC Carnia e Gemonese si conferma un istituto in salute anche per la
qualità del credito, nettamente migliore rispetto alla media
regionale: le sofferenze lorde sono pari all’2,84% contro una media
del 5,33% delle BCC regionali, gli impieghi deteriorati lordi si
attestano al 5,85% contro una media regionale dell’9,68%.

«In
attesa di un momento economico favorevole – chiarisce Cescutti –
abbiamo investito in territori dove altri se ne sono andati,
privandoli di servizi basilari e mettendo in difficoltà le
comunità locali. L’obiettivo della nostra Banca – conclude
il presidente – è alleviare la situazione creatasi,
rallentando l’impoverimento del territorio e offrendo un servizio
efficace e capace di migliorare la qualità della vita dei
residenti».

nella foto Duilio Cescutti