In aumento i disturbi specifici dell’apprendimento in Alto Friuli
Aumentano
nelle scuole di ogni ordine e grado dell’Alto Friuli i disturbi
specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia) e
i bisogni educativi speciali.
Il
dato è emerso nel corso di una riunione organizzata dal Centro
Servizi Scolastici Alto Friuli della Provincia di Udine su richiesta
dei dirigenti scolastici del territorio montano, cui hanno
partecipato i dirigenti stessi, il direttore dell’A.S.S. n°3
“ALTO FRIULI” Beppino Colle, la responsabile del distretto
socio-sanitario 2 dell’A.S.S. n°3 “ALTO FRIULI” Fulvia
Loik, il consigliere delegato alla montagna Luigi Gonano e la
consigliera provinciale Erica Gonano.
L’analisi
emersa nell’incontro è risultata preoccupante riguardo
all’incremento dei casi di disagio certificati e non ai quali,
purtroppo, non sempre è possibile fornire risposte adeguate a
gestire le situazioni segnalate. Da parte delle scuole è stato
evidenziato che mancano risorse utili a dare supporto a casi
specifici di allievi che presentano tali disabilità.
Un
altro aspetto importante è dato dal fatto che non sempre il
disagio viene riconosciuto, perciò le diagnosi sono tardive e
in questo caso le scuole, i cui organici vengono assegnati all’inizio
dell’anno, non hanno il personale sufficiente per far fronte a
queste problematiche.
Il
direttore generale dell’A.S.S n°3 Beppino Colle ha chiarito la
situazione organizzativa territoriale e riscontrato l’aumento della
domanda. Per le criticità rilevate ha comunque lasciato
intravvedere possibili soluzioni che diano risposta positiva
all’accorata richiesta dei docenti e dirigenti, pur in un momento
di previsione di una modifica del sistema sanitario regionale e di
risorse da impiegare con oculatezza e secondo priorità.
Per
affrontare le tante problematiche emerse, la Provincia di Udine e gli
altri enti e soggetti territoriali coinvolti segnaleranno alla
Regione Fvg la gravità del problema la cui priorità
deve essere recepita dalla programmazione regionale da cui dipende
quella locale.
Il
consigliere delegato Luigi Gonano, a margine dell’incontro ha
evidenziato che la montagna ha bisogno di risposte in termini di
servizi alla sua popolazione a partire dai cittadini più
giovani che necessitano di assistenza. Giovani, talvolta, fragili che
richiedono un’attenzione particolare con progetti ad hoc anche
nell’ambito della prevenzione delle dipendenze.
Gli
ultimi fatti di cronaca, purtroppo, hanno messo in luce la
complessità del problema. La Provincia di Udine si pone,
quindi, in prima “fila”, congiuntamente agli altri attori
istituzionali, per definire percorsi e strategie più attenti
alle esigenze segnalate, da ciò emerge che anche la Regione
deve supportare e intervenire con finanziamenti adeguati non
procrastinabili.
