Osoppo accetta il lascito di Ottavio e Valentino Valerio
Si svolgerà venerdì 2 maggio, alle ore
18.30, presso la biblioteca di Osoppo, la cerimonia di accettazione del
lascito di Ottavio e Valentino Valerio. "Parliamo di un patrimonio di
circa 2000, tra volumi e opuscoli – spiega l’assessore alla cultura Paolo
De Simon -, per la gran parte scritti in lingua friulana, che lo stesso Ottavio
Valerio aveva lasciato in eredità al figlio Valentino con la raccomandazione,
fattagli in letto di morte (nel dicembre del 1990), di donarlo al nostro Comune
e che ci arriva ora per il tramite della vedova di quest’ultimo, la signora
Laura Brunello. Prima di lasciarci anche lui, suo marito stava ultimando la
catalogazione di tutto il materiale cartaceo. Siamo onorati di potere adesso conservare
le centinaia di libri in friulano nella nostra biblioteca civica".
Ottavio Valerio. Personalità ritenuta non a torto fra le più
importanti nel Friuli del Novecento, è stato rettore dell’Istituto "Di
Toppo Wassermann". Nel ferragosto del 1951 fu tra i cofondatori dell’Ente
Friuli nel Mondo ed ebbe l’onore di presiederlo per un ventennio, a
partire dal ’62. Nella Filologica fu uno dei più attivi divulgatori della
Panàrie. Fece anche parte della Consulta friulana di studi regionalistici e del
Circolo della stampa di Udine. Cavaliere, Cavaliere Ufficiale, Commendatore e
Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana, Medaglia d’argento del Ministero
della Pubblica Istuzione per meriti scolastici, letterari, artistici, socio ad
honorem dei Lyon’s e benemerito con targa e menzione onorifica del Paul Harris
Fellow del Rotary: a lui il Comune di Osoppo ha dedicato una via.
Per ospitare il suo lascito, la
biblioteca metterà a disposizione un’intera stanza.
