Carnia 2020, riunito il Gruppo di Coordinamento Territoriale
Lo scorso mercoledì
2 aprile si è tenuto presso la Comunità Montana a
Tolmezzo il primo incontro del Gruppo di Coordinamento Territoriale
previsto dal progetto Carnia 2020 (Delibera n. 2/2014).
Il
progetto nasce dalla volontà di guardare
al periodo di programmazione comunitaria 2014-2020 con una strategia
comune: gli attori territoriali della Carnia (Enti Locali, Imprese,
lavoratori, cittadini in genere, variamente rappresentati e
associati) stanno entrando nel periodo di programmazione “in ordine
sparso”; il territorio della Carnia non è ancora riuscito ad
esprimere delle priorità di intervento da proporre alla
Regione, nel momento in cui questa è impegnata a scegliere
come meglio destinare le risorse della programmazione 2014-2020, e
questa frammentazione rischia di ridurre le opportunità e
l’efficacia degli investimenti in sviluppo dei prossimi 7 anni.
“Scopo del
progetto – specifica Lino Not, Commissario Straordinario dell’Ente
comprensoriale carnico – è produrre una strategia territoriale
condivisa dai più significativi attori territoriali per l’area
carnica (riuniti appunto in un Gruppo di Coordinamento Territoriale,
o GCT), che indichi le priorità di sviluppo per la Carnia e un
piano per conseguirle. La strategia potrà essere usata come
riferimento sia dagli attori territoriali per orientare le proprie
attività, sia dalla Comunità Montana della Carnia nella
propria attività e nella negoziazione con la Regione per
l’allocazione dei fondi dei vari programmi cofinanziati 2014-2020:
si tratta, quindi, di lavorare in termini di corresponsabilità,
attraverso un processo volontario, duraturo e continuo”.
Del
resto, il riferimento alle strategie locali è dichiaratamente
una priorità non solo europea (regolamento generale per l’uso
dei fondi strutturali), ma anche italiana (documento per l’uso dei
fondi strutturali del ministero della coesione territoriale) e
regionale (documento programmatico del presidente regionale del
maggio 2013), e pertanto è importante acquisire un metodo di
lavoro programmatorio concertato, da utilizzare per qualsiasi
intervento di area vasta.
I rappresentanti
delle categorie e degli enti che hanno partecipato all’incontro si
sono espressi in termini positivi nei confronti del metodo di lavoro
proposto, offrendo sin da subito la propria disponibilità a
collaborare. Erano presenti anche il consigliere regionale Enzo
Marsilio e il direttore regionale del Servizio Montagna, Loris
Toneguzzi, che ha illustrato come procede la predisposizione dei
documenti di programmazione europea, e quali sono le aree di
intervento che interessano i territori di montagna.
Il Commissario Not
si dichiara molto soddisfatto dell’iniziativa, in quanto mancava in
questi ultimi anni un soggetto che si proponesse e coordinasse i vari
interventi di pianificazione e di sviluppo: “Dopo le positive
esperienze attivate dalla Comunità per la stesura del Piano di
Azione Locale (L.R. 4/2008) e del progetto Susplan, c’è
stato un vuoto, è mancata continuità. Questo fra
l’altro dovrebbe essere il ruolo futuro dell’area vasta. I
sindaci sono già stati informati, sia in assemblea che con una
comunicazione, dell’avvio della proposta progettuale, e sono stati
inviati a fare proposte: a metà maggio ci sarà
un’assemblea per illustrare loro le linee principali
dell’iniziativa, che verranno successivamente discusse e approvate
dai sindaci nel corso della prossima estate.”
“Ci sono grandi
aspettative – chiude Not – ora spetta alla Comunità fare il
primo passo: l’Ente si è, infatti, impegnato a produrre una
prima bozza di documento entro i prossimi giorni sulle strategie
principali da mettere in atto per progettare il futuro della Carnia”.
