Istituire una Commissione medica patenti in Alto Friuli

"Il problema per l’istituzione di una Commissione medica locale
per patenti di guida presso l’Azienda per i servizi sanitari n.3
Alto Friuli non è certamente tecnico, ma manca la volontà politica
da parte dell’Amministrazione regionale".

Così il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli
commenta la risposta dell’assessore alla Salute Telesca a una sua
interpellanza nella quale chiedeva alla Giunta di istituire la
Commissione medica, anche per dare finalmente un segnale positivo
alla montagna, in particolare a Tolmezzo che è già stata privata
del Tribunale e della presenza dell’esercito.

"La risposta dell’assessore Telesca – rileva Novelli – mi lascia
del tutto insoddisfatto, anche perché non tiene minimamente conto
della reale situazione delle strutture presenti sul territorio e
delle esigenze della popolazione. L’assessore afferma che l’ASS 3
non è dotata di un servizio autonomo di medicina legale con
personale sufficiente a gestire la CML per patenti di guida. Se è
vero che non esiste un servizio di medicina legale, è altrettanto
vero che le funzioni medico legali territoriali nell’ASS 3
(invalidi, patenti e certificazioni monocratiche, necroscopie)
sono egualmente espletate da medici del Dipartimento di
prevenzione, e non solo a Gemona e Tolmezzo. Oltretutto, sia
Gemona che Tolmezzo sono dotate di strutture sanitarie avanzate
per le visite specialistiche eventualmente richieste, nonché del
SERT e dei servizi di alcologia".

"Anche sulle reali esigenze degli utenti l’assessore sbaglia
quando dice che la numerosità dei soggetti che devono essere
sottoposti a visita è notevolmente scemata dopo l’abolizione
dell’obbligo di portare all’attenzione della Commissione tutti
gli ultra-ottantenni, perché la popolazione interessata alla
visita nella CML in Alto Friuli potrebbe comunque essere
dell’ordine di un migliaio di persone, quindi circa 75-80 persone
al mese: un numero assolutamente gestibile. Se poi è vero che non
vi è più l’obbligo della visita per gli ultra-ottantenni, è
altrettanto vero che ogni anno moltissimi utenti fragili (persone
malate e anziane) sono costrette a recarsi a Udine con evidenti
problemi logistici".

"A fronte delle esigenze e delle risorse umane (con anche la
disponibilità da parte dei medici a fornire la propria opera) e
tecnologiche che permetterebbero effettivamente di dare vita a
una CML presso l’ASS 3 – prosegue l’esponente di Forza Italia – è
evidente che quello che manca è la volontà da parte
dell’Amministrazione regionale".

"Auspico – conclude Novelli – che la Giunta regionale decida di
cambiare rotta anche perché, di fronte a un progressivo
depauperamento di risorse assegnate alla montagna, la formazione
di una CML, oltre a offrire un servizio essenziale alla
popolazione, potrebbe essere un piccolo segno di un’inversione di
tendenza il cui significato certamente trascenderebbe la sola,
seppur importante, fornitura di prestazioni".