Stagione complicata per il turismo invernale
Le
condizioni atmosferiche negative che hanno caratterizzato fino a ora
l’intera stagione sciistica, stanno facendo registrare una significativa
flessione delle presenze degli sciatori pendolari nei poli del Friuli
Venezia Giulia, anche se, rispetto allo
scorso anno, aumentano invece le presenze di gruppi organizzati e delle
scuole sulle piste, e crescono le presenze turistiche straniere nelle
strutture ricettive della montagna.
“Considerate
le situazioni meteo che la montagna ha affrontato, anche in questi
ultimissimi giorni, riscontriamo una situazione difficile per il
nostro turismo della neve” – osserva il vicepresidente della Regione e
assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello. “I dati confermati
proprio oggi da Promotur segnalano aspetti certamente negativi, direi
soprattutto a Piancavallo, che ha subito delle
vere ‘emergenze’ atmosferiche, e nel Tarvisiano, dove forse più acuta è
stata l’assenza degli sciatori del weekend, dei possessori di seconde
case, di quell’utenza slovena e carinziana che giornalmente, anche
durante la settimana e non solo al sabato e domenica,
ama sciare a Sella Nevea e sul Lussari”.
A
dispetto del grande lavoro dei tecnici di Promotur che hanno mantenuto
le piste in condizioni ottimali, nonostante le pessime condizioni
ambientali
del periodo delle vacanze natalizie e delle abbondanti nevicate di fine
gennaio-inizio di febbraio, che hanno reso inaccessibili anche alcuni
poli a causa delle strade impraticabili (esplicativi gli attuali 6,6
metri di neve nel polo di Sella Nevea a quota
Gilberti), le presenze sci a tutto il 17 febbraio fanno registrare un
-32% nel sistema dei 5 comprensori (286.112 presenze da inizio stagione
rispetto alle 419.996 presenze registrate fino allo stesso giorno del
2013).
“L’impegno
di Promotur è stato massimo nei cinque poli sciistici – prosegue il
vicepresidente – con un lavoro straordinario ed encomiabile da parte
di tutti i dipendenti per gestire le criticità, per preparare e
ripreparare le piste e per riattivare gli impianti, talvolta sommersi da
metri di neve difficile da lavorare. Una cosa però deve essere chiara, e
credo che la politica, di qualsiasi ‘segno’, l’abbia
ben compreso ormai da anni” – dichiara il vicepresidente della Regione –
“se la Regione e Promotur, anche in queste settimane di difficoltà,
hanno deciso di intervenire con costi finanziari indubbiamente superiori
al programmato e al previsto, è perché c’è
la maturata consapevolezza che senza il turismo invernale la nostra
montagna sarebbe ancora più in sofferenza, sociale ed economica”.
I
dati relativi alle presenze vanno però letti considerando anche le
numerose giornate di chiusura forzata degli impianti per condizioni
meteo sfavorevoli
che, in particolare nel periodo natalizio e a fine gennaio, hanno
imperversato in tutto l’arco montano.
Rispetto
alle 369 giornate di aperture programmate in tutti i poli sino al 17
febbraio, gli effettivi giorni di neve fruibili sono stati solo 207.
Da inizio stagione al 17 febbraio 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si rileva:
–
A
Piancavallo sono stati solo 29 i giorni di apertura utili rispetto ai
75 di apertura programmata, con un -36% delle presenze sulle piste da
sci (60.645 presenze rispetto
alle 94.104 della passata stagione);
–
A
Forni di Sopra il calo delle presenze si attesta al -15% (29.785
rispetto alle 34.860) ma anche in questo caso con 49 giorni di apertura
rispetto ai 73 programmati;
–
Nel
polo Ravascletto-Zoncolan a oggi il calo delle presenze è del -18%
(108.522 rispetto alle 132.256 della passata stagione), con sole 37
giornate di apertura utili rispetto
alle 75 previste a oggi;
–
A
Tarvisio il calo di presenze è del -45% (73.899 contro le 135.257 dello
scorso anno) con 49 giorni di apertura utili rispetto ai 73
programmati;
–
A
Sella Nevea, uno dei poli più colpiti dal maltempo, si registra un -39%
delle presenze (12.838 rispetto alle 21.168 della passata stagione) con
43 giorni di apertura utili
rispetto ai 73 previsti;
–
A Sauris, infine, il calo è netto e pari al -82% (423 presenze rispetto alle 2.351).
Il
dato negativo, imputabile di fatto agli sciatori di prossimità, da una
prima analisi sull’andamento trova parziale compensazione con la buona
performance di presenze, soprattutto di turisti stranieri, nelle
strutture ricettive della montagna e si riflette anche nell’acquisto
degli skipass per gruppi organizzati e scuole, che registrano
rispettivamente un aumento del +9 e del +12% rispetto allo scorso
anno.
“Sono
cresciute le presenze di gruppi e scolaresche, cioè di quel turismo che
si programma prima dell’inizio della stagione invernale e ora non
possiamo che auspicare, anche grazie alla tanta neve caduta, la
prosecuzione e magari l’’allungamento’ di una stagione che sinora non ci
ha aiutato dal punto di vista meteo” – osserva Bolzonello.
Da
un’indagine effettuata da TurismoFVG con i consorzi della montagna e
altre strutture ricettive, emergono infatti buoni risultati in termini
di
presenze, anche grazie alla campagna “Sci gratis”, che abbina il
pernottamento in un hotel convenzionato allo skipass gratuito, e grazie
all’ultima promozione “Last minute neve”, che offre tariffe ancora più
convenienti nel mese di febbraio.
In
particolare i consorzi turistici e alcuni albergatori evidenziano un
dato positivo nelle prenotazioni e nelle vendite soprattutto da parte di
turisti stranieri provenienti dall’Est Europa (in particolare Ungheria,
Repubblica Ceca e Slovacca, Polonia) e di gruppi attratti dai pacchetti
turistici promozionali e dalla fiducia per il possibile protrarsi della
stagione.
“Gli
impianti da sci, le piste per lo sci alpino e quello di fondo sono
strategici per la tenuta economica della montagna regionale, hanno
rappresentato
il ‘presidio’ per non vedere depauperate ampie parti della nostra
regione. Gli sforzi dell’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia in
questo senso sono stati massicci nell’ultima decina di anni. Ora ci
attendiamo che questi indirizzi, che l’attuale Giunta
condivide e sostiene tuttora, vengano sempre più affiancati dagli
operatori turistici, che devono confermare il loro impegno per il
proprio territorio di vocazione e di appartenenza: all’impegno del
pubblico in campo turistico deve corrispondere uno sforzo
da parte dell’economia della montagna” – ha affermato Bolzonello.
A
sostegno della stagione invernale 2013/2014, TurismoFVG ha attivato
importanti campagne promozionali in collaborazione con Promotur e gli
operatori,
con la creazione di pacchetti turistici, pianificazione pubblicitaria
diretta al mercato domestico e ai Paesi esteri quali Repubblica Ceca e
Polonia, un roadshow dedicato al prodotto montagna in diverse città
italiane in autunno, unitamente ad intense azioni
di comunicazione sui social network e incontri con giornalisti
internazionali di testate di settore e generaliste.
