Celebrato a Tolmezzo il Giorno del Ricordo

Il giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo di trecentomila italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia è stato celebrato a Tolmezzo, nella sala convegni del Museo Carnico, con una conferenza del prof. Fulvio Salimbeni, docente di storia contemporanea all’Università di Udine, intitolata “Dalla convivenza allo scontro e alla riconciliazione: una storia di frontiera”.

Dopo l’introduzione dell’assessore Aurelia Bubisutti e del sindaco Dario Zearo, che hanno sostenuto la necessità di ricordare degnamente una tragedia per troppo tempo colpevolmente ignorata, il prof. Salimbeni ha sviluppato il suo ampio intervento risalendo, in un contesto europeo, alle origini ottocentesche dei nazionalismi, alla dissoluzione degli imperi multinazionali, all’affermarsi di regimi totalitari e alla connessa persecuzione delle minoranze.

Ha poi ricordato come la seconda guerra mondiale, con gli eccidi e le pulizie etniche e ideologiche che l’hanno accompagnata e ne hanno contrassegnato la fase finale, ha costretto all’esilio milioni di persone; tra queste, vittime non solo dell’odio provocato dal regime fascista ma anche dalle mire espansionistiche di Tito, i nostri concittadini delle terre adriatiche orientali, da molti secoli partecipi della civiltà italiana.

L’auspicio finale è che questa tragedia, in una prospettiva europea, venga superata; ma una vera riconciliazione tra popoli vicini non può avvenire se non dopo aver preso atto della verità storica in tutti i suoi risvolti e dopo aver onorato le vittime innocenti delle violenze dettate da contrapposizioni etniche e politiche esasperate oltre ogni limite. Al termine della relazione, seguita da un pubblico attentissimo, il prof. Salimbeni ha risposto a numerose domande.

Nella ricorrenza ufficiale, 10 febbraio, il sindaco ha deposto una corona d’alloro presso il monumento dedicato alle vittime delle foibe e agli esuli giuliani e dalmati. Alla cerimonia erano presenti diversi amministratori, rappresentanze d’arma e cittadini.