Collaborazione fra IAL Gemona e carcere di Tolmezzo

Un’occasione
per riscattarsi, per imparare un mestiere, per non ricadere nei reati
una volta usciti dalle porte del carcere: la formazione professionale
nella casa circondariale di Tolmezzo diventa una leva preziosa di
reinserimento nella società cosiddetta civile. E’ in questa
direzione che va la collaborazione con lo Ial di Gemona, ormai da
anni in prima linea in progetti di questo tipo e promotore, di
concerto con la direzione del carcere, di due nuovi corsi dedicati a
27 detenuti. Il primo, partito i giorni scorsi, punta a formare
quindici operatori generici di cucina, che alla fine del percorso di
600 ore otterranno una qualifica abbreviata di base e l’impiego
nelle cucine del carcere stesso; gli altri dodici, da oggi, invece
saranno impegnati per 400 ore in un corso di falegnameria, ovvero
impareranno a trattare il legno, costruendo oggetti e dedicandosi
alla manutenzione delle strutture, oltre eventualmente a realizzare,
come accaduto per i corsisti degli scorsi anni, lavori pe
r
enti anche pubblici esterni.
Insomma,
una bella occasione per dare opportunità reali e prospettive
future.