Parco Eolico Trasaghis, stop da Ispra e Ministero dell’Ambiente
La realizzazione di un Parco eolico in
comune di Trasaghis, nei pressi della Riserva naturale “Lago di
Cornino” e del Sic Valle del Tagliamento, potrebbe comportare gravi
danni alla popolazione di grifoni e all’avifauna protetta presente
nell’area: è con queste motivazioni che l’Istituto
nazionale per la protezione della fauna selvatica, con nota del 9
dicembre scorso, ha emesso parere sfavorevole al progetto.
L’Ispra ha così recepito le
osservazioni presentate dalla sezione regionale del Wwf, nelle quali
si metteva in evidenza il grave rischio rappresentato dalle pale
eoliche nei confronti dell’avifauna migratrice e in particolare
della popolazione di grifoni oggetto di un importante progetto di
ripopolamento proprio nella riserva del Cornino.
Ma le osservazioni dell’associazione
ambientalista hanno trovato un favorevole accoglimento anche presso
il Ministero dell’Ambiente, al quale il Wwf regionale il 2
dicembre scorso aveva inviato il proprio documento. Con nota del
22 dicembre inviata alla Direzione centrale dei lavori pubblici e
allo stesso Wwf, il responsabile della Direzione generale della
Protezione della Natura e del Mare ha invitato la Regione a tutelare
l’area in oggetto richiamando la normativa che impone alle
amministrazioni competenti l’obiettivo di proteggere gli habitat
anche al di fuori delle zone di protezione speciale, “adottando
le misure adeguate al fine di evitare l’inquinamento o la
perturbazione degli habitat e delle specie”. “Nell’evidenziare
l’importanza della tutela – conclude la nota del Ministero – si
confida nella disponibilità di codesta Regione a voler fornire
elementi utili al fine di garantire il perseguimento dei suddetti
obiettivi”.
L’assenza, nella documentazione
fornita dal proponente, di elementi in grado di escludere il rischio
elevato per l’avifauna di pregio presente nell’area è al
centro anche del parere dell’Ispra, che mette in evidenza in
particolare come la presenza degli aerogeneratori, la frammentazione
degli habitat e la collisione diretta di uccelli in volo con le pale
delle turbine, provochino danni, scientificamente dimostrati,
soprattutto nel corso delle fasi di migrazioni, che
interessano moltissime specie, e, quanto all’avifauna stanziale,
al nucleo presente di Grifoni, specie – rileva l’Istituto –
“di notevole interesse conservazionistico e particolarmente
vulnerabile all’impatto con le pale eoliche”. A tale proposito le
misure compensative proposte dai proponenti il progetto, continua
l’Ispra, “potrebbero ridurre ma non escludere che questo fattore
di mortalità possa risultare rilevante”.
Di non minore importanza, infine, la
questione dei pipistrelli, specie protette a livello internazionale
per le quali il progetto in questione non contiene dati sufficienti
ad escludere il rischio rappresentato dall’impianto proposto.
“Il parere dell’Ispra e la nota del
Ministero – commenta il Wwf – confermano quelle che sono sempre
state le nostre preoccupazioni: il progetto insiste su un’area
dall’importanza elevatissima dal punto vista naturalistico ed
ecologico, è incompatibile con le finalità della
Riserva naturale del Lago di Cornino e vanificherebbe l’impegno
regionale ed europeo per la conservazione dell’unica popolazione
nidificante di grifoni attualmente presente sull’arco alpino”.
