La Provincia a difesa della minoranza linguistica resiana
A difesa del resiano, a favore della sua adesione al gruppo linguistico friulano come dichiarazione di appartenenza non glottologica ma, più in generale, al Friuli e all’Italia. Così si è schierato il Consiglio provinciale di Udine che, nella seduta di lunedì 15 novembre ha approvato con la maggioranza dei voti (18 sì, 10 no della minoranza) un ordine del giorno presentato in tal senso dal consigliere Renato Carlantoni (capogruppo Pdl). Una presa di posizione che si concretizza nell’impegno a perseguire la giusta rivendicazione di questa minoranza linguistica nelle sedi istituzionali più opportune per far valere diritti e identità linguistica come avviene per altre minoranze. Rivendicazione espressa dal Consiglio comunale di Resia con atti formali nel mese di agosto scorso con l’uscita dal gruppo linguistico sloveno per chiedere di entrare in quello friulano. «La Provincia – ha affermato l’assessore provinciale alla cultura Elena Lizzi nel suo intervento – può assumere il ruolo chiesto dal Comune per sostenere il processo identitario e culturale di Resia seguendo il principio di autodeterminazione. Percorso che si basa su una decisione presa dal consiglio che, a mio parere, ha pieno titolo nell’esprimere la propria appartenenza linguistica con riflessi sulla parte ufficiale di comunicazione ma anche sul percorso identitario». A sostegno della proposta di Carlantoni, il voto favorevole della Lega Nord provinciale espressa dal capogruppo Matteo Piasente secondo il quale è giusto che il resiano venga tutelato nel modo ritenuto più opportuno dalla popolazione.
Il risultato della votazione del Consiglio provinciale è stata comunicata oggi dal presidente dell’Ente, Pietro Fontanini al sindaco di Resia Sergio Chinese nel corso di un incontro svoltosi a palazzo Belgrado. «Con questa decisione – ha affermato il presidente Fontanini rivolgendosi al primo cittadino di Resia – il Comune potrà proseguire con ancora più determinazione lungo il percorso intrapreso per la tutela della lingua e cultura resiana. Un cammino voluto e sentito dalla comunità ». Per dare ancor maggior forza e visibilità a questo percorso, la Provincia di Udine si è impegnata a completare il posizionamento di cartelli stradali bilingue (italiano e resiano) lungo la provinciale n.42 della Val Resia.
Soddisfazione per il voto dell’assemblea provinciale, è stata espressa dal primo cittadino di Resia che, nell’incontro di oggi, ha illustrato le prossime tappe dell’iter avviato dall’amministrazione comunale a difesa del resiano. Iter che prevede un confronto con il Comitato Paritetico per l’applicazione legge di tutela delle minoranze insistenti in regione (in programma per il 30 novembre) sulla possibilità di far rientrare la minoranza linguistica resiana tra le minoranze sostenute e finanziate dalla legge nazionale 482. «L’obiettivo è di affermare l’unicità del resiano – ha ribadito Chinese – e per questo continueremo ad impegnarci, nelle sedi opportune, affinché vi sia questa affermazione. Oltre alla lingua e alla cultura, intendiamo valorizzare il nostro territorio attraverso, a esempio, il recupero turistico di strade della prima guerra mondiale poste a ridosso del confine con la Slovenia, progetto che svilupperemo in sinergia con l’associazione Poti Miru di Caporetto e i comuni interessati dal tracciato che raggiunge Erto e Casso. In sinergia con Promotur, fa parte dei nostri obiettivi anche la valorizzazione degli impianti sciistici del Canin- versante di Resia dove nella passata stagione abbiamo registrato un massiccio afflusso di turisti grazie anche alla messa in funzione della nuova cabinovia. E a proposito di turismo, con l’acquisto della ex colonia di Precenicco posta vicino al torrente Resia, potenzieremo anche le strutture ricettive che includono anche la realizzazione di campeggi. Resta ferma, infine, l’intenzione di valorizzare le risorse agricolo-forestali locali con il potenziamento della produzione dell’aglio di resia, presidio Slow Food».
nella foto Fontanini e Chinese
