Marina Marcolini espone a Tolmezzo
Dopo
il successo dell’esposizione triestina prosegue in un viaggio
itinerante la mostra di Marina Marcolini.
Sabato
24 luglio alle ore 17.00 si terrà presso lo spazio
espositivo della Corte del libro di Tolmezzo
(via Roma, 11/13) l’apertura della mostra dell’artista bresciana
“l’arte oltre lo stile – antologica 1989/2009”
La
mostra organizzata da Elena Cantori in collaborazione con
L’Associazione culturale DayDreaming Project, presenta per la prima
volta a Tolmezzo le opere dell’artista bresciana Marina Marcolini.
La
pittrice si definisce autodidatta, ma la sua formazione avviene
presso l’Accademia Cignaroli di Verona dove apprende l’arte
figurativa classica anche se una delle maggiori qualità della
Marcolini è quella di non essere fedele ad uno stile perchè
ォ
non
si può restare in nessun doveサ.
L’artista
Ha esplorato diversi linguaggi pittorici passando dall’arte povera,
realizzata in un paese povero ma ricco di suggestioni come l’Africa,
attraverso l’utilizzo delle carte stagnole, del catrame e del
cemento, per arrivare all’iperrealismo subito superato nel lirismo
della memoria di antichi panneggi e nell’erotismo della carnosità
delle pieghe delle macro-verdure, agli intensi e silenziosi
ritratti di donne africane, alla malinconia romantica dei notturni,
dove la scomparsa dell’uomo lascia posto alla vegetazione e agli
animali che si rimpossessano della terra, alle ultime ironiche e a
volte dissacranti opere di rivisitazione dei grandi capolavori. Il
critico Osvaldo Ponzetta definisce la sua arte citando Friedrich
ォl’unica
fonte vera dell’arte è il nostro cuore, il linguaggio di
un’anima pura e candida. Un quadro che non scaturisca di là
può essere solo un vano virtuosismo. Ogni opera autentica, è
concepita in un’ora sacra, attuata in un’ora benedetta; un
interno impulso la crea spesso all’insaputa dell’artista.サ
