Lavoro, a Tolmezzo l’assessore provinciale Macorig

Come
dimostrano i dati più recenti, l’Alto Friuli ha saputo
rispondere alla crisi meglio di altre aree della Provincia. A parte
il Gemonese, che ha patito i problemi della grande industria della
trasformazione del metallo, la Carnia e il Tarvisiano hanno tenuto
grazie al tessuto di piccole e medie imprese che caratterizza le due
zone”.

In
questi termini si è espresso l’assessore al Lavoro della
Provincia di Udine Daniele Macorig in occasione dell’incontro con i
rappresentanti istituzionali (sindaci, sindacati, associazioni di
categoria e Inps) e gli operatori del Cluster Alto Friuli tenutosi a Tolmezzo nella sede della Comunità montana della
Carnia. L’obiettivo di questi appuntamenti, che hanno già
coinvolto i restanti tre Distretti provinciali che si occupano del
collocamento, è stato quello di fornire informazioni in merito
alle novità dal mondo del lavoro per favorire l’incontro tra
offerta e domanda di impiego.

Del
Cluster Alto Friuli fanno parte i tre Centri per l’impiego (Cpi) di
Tolmezzo, Gemona del Friuli e Pontebba, che in totale coprono 44
comuni. Nei primi cinque mesi del 2010 il saldo tra assunzioni e
cessazioni dal lavoro è in equilibrio: 3778 assunzioni (+4 per
cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) a fronte di
3780 cessazioni (+13 per cento). Esaminando i dati sportello per
sportello, se a Gemona le cifre presentano un meno 9 per cento, a
Tolmezzo invece c’è stata una crescita del numero degli
occupati pari al 12 per cento e a Pontebba dell’11 per cento.
Prendendo in considerazione solamente i primi cinque mesi dell’anno,
è stato registrato un aumento delle cessazioni dal lavoro del
15 per cento a Tolmezzo, dell’8 a Gemona e del 18 a Pontebba.

La
Provincia sta attuando tutto quanto è nelle sue facoltà
per quanto riguarda gli strumenti di politica attiva per fornire un
aiuto concreto a quanti stanno cercando un’occupazione” ha
sottolineato l’assessore Macorig. “Questo avviene tramite i tre
Cpi dell’Alto Friuli, che dispongono di altrettanti Operatori
unici, nuova figura chiave nell’intermediazione tra domanda e
offerta di lavoro. L’Operatore si occupa di seguire passo passo il
lavoratore espulso dal mercato per puntare al suo pieno reinserimento
in stretta collaborazione con le aziende”.

Per
quanti invece si trovino in stato di disoccupazione da almeno 18
mesi, diventa fondamentale l’iscrizione alle liste dei Lavori di
Pubblica utilità (Lpu) presso i Cpi di appartenenza, come
previsto dal Regolamento del Decreto regionale 945/10. I fondi sono
pari a due milioni 400 mila euro dal bilancio regionale e 4 milioni e
mezzo da parte del Fondo Sociale Europeo. “Entro il 15 luglio i
residenti in regione che soddisfino i requisiti richiesti, ovvero
disoccupazione da almeno 18 mesi, 40 anni compiuti per gli uomini e
35 per le donne, non percepire ammortizzatori sociali, esiste la
possibilità di iscriversi alle liste pressi i Cpi della
Provincia” ha ricordato Macorig. “Sono cinque le aree cui è
possibile iscriversi: valorizzazione del patrimonio pubblico urbano e
rurale; valorizzazione di beni culturali e artistici mediante
l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e
custodia di mostre; riordino di archivi; servizi di custodia e
vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli
impianti e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o
documenti di interesse storico e culturale; servizi ausiliari di tipo
sociale a carattere temporaneo. Ricordo che è anche possibile
iscriversi a tutte e cinque le aree.” ha chiuso Macorig.

nella foto il sindaco di Tolmezzo Dario Zearo e l’assessore provinciale Daniele Macorig