Integrazione giovanile in Val Canale–Canal del Ferro

Si è conclusa alla fine del mese di dicembre 2009 a Trasaghis l

Martedì 8 giugno e mercoledì 9 giugno
si sono svolte le inaugurazioni delle opere frutto del lavoro
dei ragazzi che hanno preso parte al progetto “Sporchiamoci
le mani!” svoltosi nel periodo aprile-giugno 2010 a Pontebba e a
Tarvisio.

A Pontebba l’inaugurazione si è svolta il
giorno martedì 8 giugno scorso presso i locali del
Palaghiaccio alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione
Comunale, delegati del Servizio sociale dei Comuni, della formatrice
Emanuela Riccioni, dei ragazzi compresi tra i nove e i dodici anni
che hanno partecipato al laboratorio e alcuni genitori degli stessi
ragazzi.

All’inaugurazione dei murales realizzati su
pannelli dai ragazzi di Tarvisio, che si è svolta il giorno
successivo presso il giardino delle Scuole Primarie di Tarvisio
Città, hanno partecipato rappresentanti dell’Amministrazione
Comunale, il Dirigente scolastico, delegati del Servizio sociale dei
Comuni, il formatore Francesco Patat, i ragazzi compresi tra gli
undici e i quattordici anni che hanno partecipato al laboratorio e ad
alcuni genitori degli stessi ragazzi.

Entrambi i progetti sono stati un’esperienza a
carattere socio-educativo ed aggregativo e sono stati gestiti e
coordinati dal Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito Gemonese-
Canal del Ferro Valcanale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 3
“Alto Friuli”, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali
e, per l’esperienza tarvisiana, anche con la Direzione Didattica
che ha messo a disposizione i locali scolastici per lo svolgimento
del progetto.

All’attività svoltasi a Pontebba hanno
preso parte una quindicina di ragazzi residenti a Pontebba, Dogna e
Chiusaforte, mentre a Tarvisio il progetto a coinvolto diciannove
ragazzi delle scuole secondarie di primo grado tutti residenti nel
tarvisiano. Attraverso il supporto di esperti in arte ed immagine e
murales, i giovani artisti hanno potuto sperimentarsi in attività
creative, utilizzando varie tecniche grafico-pittoriche, per dare
libero sfogo alla loro fantasia e creatività. Per volontà
degli stessi autori, tutte le opere sono state donate alle
Amministrazioni Comunali locali e alle scuole.

Oltre alla finalità artistica, i progetti
avevano soprattutto l’obiettivo di agevolare la socializzazione dei
ragazzi e di far emergere le attitudini e le capacità dei
partecipanti nel rispetto delle differenze di ciascuno. Con tali
esperienze si è inteso fornire ai giovani occasioni per lo
scambio ed il confronto, creando uno spazio per incentivare il
piacere della scoperta, del divertimento creativo e del fare
cooperativo.

I Progetti hanno assunto maggiore rilievo in quanto
le località montane non sempre riescono ad offrire ai giovani
spazi di incontro e confronto anche a causa della dispersione dei
ragazzi sul territorio che non sempre agevola gli spostamenti e le
possibilità di condividere momenti di crescita con i coetanei.

Entrambe le esperienze si sono articolate in otto
incontri settimanali di due ore ciascuno.