Presentata l’Arena per il fondo dello Zoncolan

Partendo dalla cultura, dalle radici dello sci di fondo della
Montagna friulana e della sua Carnia, "creare lavoro, nuovo
turismo, sviluppo dell’economia e delle comunità locali".

E’ questa la filosofia, accompagnata dall’esigenza di continuare
a formare le nuove generazioni ai valori dello sport, e dello sci
nordico in particolare, che sta alla base del progetto di
realizzazione di un’Arena internazionale per il fondo sullo
Zoncolan, che l’assessore regionale allo Sport Elio De Anna, la
parlamentare e campionessa olimpica Manuela Di Centa ed il
sindaco di Sutrio, Sergio Straulino, hanno presentato oggi a
Tolmezzo.

Uno stadio per lo sci nordico di nuova concezione, molto
compatto, con una pista piuttosto corta e ben integrata con i
servizi che dovranno essere realizzati nell’area, dai servizi
connessi alla Scuola di sci, dal Centro stampa agli spogliatoi,
alle strutture di ristorazione, per cui sono previsti
finanziamenti nazionali e regionali.

Una struttura "con l’obiettivo di portare una gara di fondo di
Coppa del Mondo sullo Zoncolan, magari nell’anno in cui Tarvisio
non ospiterà la Coppa del Mondo di sci alpino", ha indicato De
Anna portando il saluto del presidente della Regione Renzo Tondo,
ma che non dimentichi affatto l’esigenza di una parallela
fruizione turistico ed amatoriale del comprensorio da parte dei
sempre più numerosi appassionati degli sci stretti.

E magari affiancando a questa vocazione invernale della nuova
Arena anche una possibilità di ospitare nei mesi estivi stage e
raduni di altre discipline sportive, ha sottolineato il sindaco
Straulino.

Uno stadio che necessariamente costerà, nel suo complesso, per
essere funzionale e moderna, alcuni milioni di euro, hanno
indicato De Anna e la Di Centa, e sul quale già sono canalizzate
risorse finanziarie, tra Governo regionale e nazionale, pari a
circa 700 mila euro, per cominciare a costruire la pista
principale, posta ad una quota di 1.300 metri (e, dunque, senza
grandi problemi di innevamento), alla quale affiancare un anello
d’allenamento più in quota, a 1.800 metri.

Un modello di riferimento potrebbe essere la Val di Fiemme, in
Trentino, ha osservato Manuela Di Centa, che proietta al 2014 la
possibilità di veder concretizzato il progetto.

Si tratta di un disegno di sviluppo che non riguarda solo Sutrio
o il demanio sciistico dello Zoncolan, ha poi spiegato De Anna,
che che deve coinvolgere attraverso un Patto per il territorio
tutte le Amministrazioni comunali carniche, anche perché, ha
aggiunto, non ci sono spazi e risorse per altri impianti del
genere nella montagna regionale.

Un strategia da condividere, "per un obiettivo prestigioso", sul
quale anche il neo eletto presidente regionale della Federazione
italiana Sport invernali, Emanuele Ferrari, ha affermato oggi di
mettersi a disposizione.

Dunque "un progetto che guarda lontano", secondo De Anna e Di
Centa, per portare anche il grande sci di fondo in Friuli Venezia
Giulia ma anche per continuare a coltivare quei piccoli campioni,
quelle giovani leve che la nostra regione e la Carnia – esempio
unico – continuano a proporre a livello olimpico ed iridato.