Renzo Tondo in visita al carcere di Tolmezzo

Il presidente della Regione Renzo Tondo ha visitato oggi la
Casa circondariale di Tolmezzo, nell’ambito di una più generale
presa di contatto con la realtà penitenziaria  del Friuli Venezia
Giulia, che conta cinque carceri in tutto, uno in ogni capoluogo
di Provincia più appunto quello della Carnia.

La Casa circondariale di Tolmezzo, unica struttura del Triveneto
per detenuti sottoposti al cosiddetto regime 41 bis, è
relativamente nuova: è stata infatti inaugurata nel 1992, quando
lo stesso Tondo era sindaco della città. Attualmente ospita poco
meno di 300 detenuti, di cui 19 con il 41 bis, tutti condannati
per reati legati alla criminalità organizzata, e altri 56
sottoposti a un regime intermedio.

Il presidente è stato accolto dalla direttrice Silvia Della
Branca e, dopo un colloquio nella palazzina della direzione, è
stato accompagnato nei vari settori, tra qui quello regolato
dalle norme del 41 bis, e quindi nel giardino interno dove alcuni
ospiti della Casa erano al lavoro nelle serre allestite per un
corso di formazione per operatori ortofloricoli.

Gli addetti che lavorano nella Casa circondariale sono 240, ma
una struttura come quella di Tolmezzo è in grado di generare
anche –  è stato sottolineato – un significativo indotto
economico. Il rapporto con la comunità locale e con la
cittadinanza è molto buono, ha confermato la direttrice, un fatto
che ha contribuito a superare le preoccupazioni che pure si erano
registrate quando si decise di realizzare il nuovo carcere.

La decisione di visitare le Case circondariali del Friuli Venezia
Giulia va vista, ha ricordato il presidente Tondo, nel quadro del
Protocollo di intesa sottoscritto tra la Regione e il ministero
della Giustizia, per approfondire la collaborazione in questo
ambito, ma anche nella prospettiva di uno sviluppo del
federalismo.

La Regione interviene già infatti nel sistema carcerario del
Friuli Venezia Giulia, per quanto riguarda l’assistenza sanitaria
e la formazione professionale dei detenuti. Sono molti i corsi
attivati grazie alle risorse della Regione: cuochi, falegnami,
ortofloricoltura, operatori di macchine industriali, ma anche
informatica, lingua e alfabetizzazione.

Di particolare interesse l’esperienza condotta proprio a
Tolmezzo, dove otto detenuti in semilibertà hanno potuto seguire,
in collaborazione con il Corpo forestale regionale, un programma
per la manutenzione dei sentieri nei boschi, contribuendo così a
rafforzare il rapporto con le comunità locali.

"C’è la volontà – ha detto Tondo al termine della visita – di
conoscere a fondo la realtà penitenziaria del Friuli Venezia
Giulia, per capire che cosa possiamo fare di più e meglio di
quanto stiamo già facendo. Abbiamo la necessità di ammodernare
alcune Case circondariali, in particolare quelle di Pordenone e
di Gorizia, e questo non potrà che avvenire attraverso un’intesa
fra la Regione e il ministero della Giustizia".

"Dobbiamo inoltre – ha aggiunto il presidente – sostenere
l’azione dei direttori nel promuovere i percorsi di formazione
professionale dei detenuti e di far sentire, nello stesso tempo,
la vicinanza della Regione nei confronti dei nostri agenti di
polizia penitenziaria".

"Abbiamo apprezzato molto  – ha dichiarato la direttrice Silvia
Della Branca – la visita che il presidente Tondo ha ritenuto di
effettuare nella Casa circondariale di Tolmezzo e nelle altre
carceri del Friuli Venezia Giulia. È un’ulteriore testimonianza
del generale interessamento che la Regione ha sempre manifestato
per la realtà penitenziaria, soprattutto nel campo della
formazione dei detenuti".