Riordino aree montane, più poteri e competenze ai Comuni
“Inizia
un complesso lavoro di riordino degli Enti locali della Regione. A
chi dice che volgiamo creare dei doppioni di competenze, rispondiamo
e garantiamo che questa è una riforma che cancella le Comunità
montane e attribuisce nuovi compiti e funzioni alle amministrazioni
comunali che potranno garantire numerosi servizi in forma associata”.
A
dichiararlo sono i consiglieri regionali del Pdl, Luigi Cacitti
e Paolo Ciani che con il gruppo di lavoro si sono occupati dei
nuovi compiti e funzioni che dovranno avere gli Enti locali nelle
aree montane.
“Dar
vita, come propone qualche collega poco lungimirante, a piccole
realtà di unioni di Comuni significherebbe non riuscire a dare
risposte alle problematiche ed il giusto peso a temi che sono
analoghi nelle aree montane. Le Province, inoltre, hanno compiti di
area vasta e non sono in grado di intervenire nella specificità
di queste realtà”.
“Decentramento
e federalismo – precisano Cacitti e Ciani – rappresentano le
fondamenta su cui si regge questa riforma. Si tratta di un
decentramento e di un federalismo che coinvolgano in prima battuta i
Comuni garantendo loro sovranità di competenze”.
“Partirà
ora – concludono – una fase di confronto con le amministrazioni
comunali delle aree montane che volgiamo coinvolgere per migliorare
il testo, ancora pasticciato, per renderlo effettivamente federale e
partecipato. Riteniamo che su temi così importanti vi debba
essere un vero e serio confronto fra tutte le forze politiche
presenti in Consiglio regionale perché le grandi riforme, come
questa, devono essere condivise nella forma più ampia
possibile”.
