Maggioranza Regione, Ciani e Ciriani polemici con Picco
“Le
dichiarazioni del leghista Enore Picco sulla riforma delle comunità
montane e sul sistema delle autonomie locali sono prese di posizione
di un collega che si è distinto in questi due anni di mandato
più a promuovere caldaie che a occuparsi della Regione nel suo
complesso”.
A
rispondere alle dichiarazioni del consigliere leghista sono i
consiglieri regionali del Pdl Luigi Cacitti e Paolo Ciani.
“Il
Popolo delle Libertà ritiene che nella riforma del sistema
degli enti locali della Regione debbano assolutamente restare in
carico ai Comuni le scelte di gestione e di affidamento dei servizi.
Ipotizzare di dare alle Province nuovi compiti in sostituzione dei
Comuni significa essere antifederalisti e non comprendere che le
Province non sempre sono nelle condizioni di svolgere funzioni in
nome e per conto dei Comuni, anche e soprattutto la Provincia di
Udine”.
“In
merito agli incontri sul territorio, il Pdl, ritiene di essere sulla
giusta strada del confronto con gli amministratori al fine di trovare
scelte condivise dal territorio stesso. Questo significa essere
coscienti che le riforme devono partire dal basso e negli incontri
che abbiamo fatto; tutti gli amministratori si sono resi disponibili
al cambiamento purchè siano le municipalità a decidere
non accettando cambiali in bianco di deleghe “regalate” alle
Province”.
“Non
accettiamo – concludono Cacitti e Ciani – lezioni da Consiglieri
regionali “farfalloni” che distribuiscono in continuazione libri
sulle farfalle (ovviamente con soldi pubblici), che in due anni non
hanno mai detto nulla su cose strategiche (sanità in primis) e
che cercano di trarre solo vantaggi personali fomentando il
territorio, come sulla vicenda elettrodotti, per poi accorgersi che
un lavoro serio lo vede completamente spiazzato di fronte a risultati
positivi a favore delle genti della montagna senza demagogia
populista”.
Pronta la replica di Picco: "Cacitti e Ciani chi? C’è una bella differenza tra le mie osservazioni e loro: io pongo problemi politici, loro mi attaccano sul personale.
Pensano di offendermi ricordando il mio impegno sulle energie alternative e sulla campagna di risparmio energetico che sto seguendo da quattro anni, in realtà non fanno altro che accreditare il mio lavoro. Quanto alle farfalle, aggiunge, mi limito a ricordare che quella mia intuizione ha portato sviluppo per l’intero territorio dell’Alto Friuli, facendo arrivare nella Casa delle farfalle di Bordano oltre 400 mila persone con un’innegabile ricaduta economica sul territorio.
"Io sono facilmente riconoscibile per quello che ho fatto in questi 25 anni di amministratore – prosegue Picco -. Come consigliere regionale rivendico il merito di aver sollevato problemi che altri tentavano di insabbiare e di aver tutelato gli interessi della gente, soprattutto delle fasce sociali più esposte. Altro che populismo. Ciani e Cacitti, invece, che cosa hanno fatto? Non interverrò più su questioni di lana caprina – conclude il consigliere – ma invito tutti a lavorare come una squadra vera. Questo serve: fatti, non parole".
