VIDEO – Il gipeto ricompare nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie
Il gipeto torna a solcare i cieli del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. L’ultimo avvistamento risale al 30 ottobre, quando un’escursionista austriaca ha fotografato sulla cresta tra il Monte Plagne e il Monte Guarda un giovane esemplare rilasciato nel giugno scorso nel Parco nazionale bavarese di Berchtesgaden. Monitorato tramite GPS, il rapace ha attraversato le Alpi austriache e il Parco del Triglav prima di giungere sul Canin, per poi spostarsi nella zona dei Musi, del Plauris e del Monte Cjampon.
Si tratta di un segnale di rilievo per il progetto di conservazione dell’avvoltoio sulle Alpi, avviato negli anni Settanta e arrivato a contare oltre 110 coppie territoriali e più di 400 esemplari nell’intero arco alpino. Sebbene le presenze in Friuli Venezia Giulia rimangano ancora sporadiche — con circa una trentina di segnalazioni storiche concentrate tra Alpi Giulie e Dolomiti Friulane —, le frequenti visite di esemplari dotati di telemetria satellitare confermano l’attrattività dell’area transfrontaliera.

Il territorio regionale offre già un contesto favorevole per i grandi veleggiatori grazie alla colonia di grifoni della Riserva naturale del Lago di Cornino, gestita dal Comune di Forgaria nel Friuli e dalla Cooperativa Pavees. Come spiega il faunista Fulvio Genero, collaboratore del Parco, della Riserva e membro della Vulture Conservation Foundation, la presenza stanziale dei grifoni funge da richiamo naturale anche per il gipeto, agevolando l’individuazione di cibo e zone di sosta sicure. La speranza degli esperti è che la continuità ecologica e la tutela garantita dai parchi possano favorire in futuro un insediamento permanente della specie anche sulle montagne friulane.
Nel frattempo i gipeti sono stati avvistati anche in Val Pesarina, zona Casera Mimoias, come confermano la foto e il video di Bruno Zuliani.
(foto di copertina di Fulvio Genero)
