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VIDEO – Riunito a Gemona il Comitato di sorveglianza del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia

Un bilancio operativo e finanziario che posiziona l’area di confine ai vertici delle politiche di coesione europee. A Gemona del Friuli si è riunito il Comitato di sorveglianza del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 per fare il punto sull’avanzamento dei fondi d’area: a poco più di un anno dalla scadenza settennale, le risorse contrattualizzate hanno superato quota 85,2 milioni di euro, raggiungendo il 103% del budget iniziale grazie all’integrazione con cofinanziamenti regionali. L’attuazione finanziaria ha toccato il 63%, con spese convalidate per 55,7 milioni di euro.
Sul fronte della spesa e della rendicontazione, le stime aggiornate a ottobre 2026 registrano il raggiungimento di 42 milioni di euro, triplicando il target minimo europeo fissato per l’anno corrente a 14,5 milioni. Il quadro delle progettualità attive conta 75 iniziative complessive, tra cui spiccano tre grandi progetti strategici da 4,3 milioni di euro ciascuno (Adrioncycletour, Poseidone e Kras/Carso II), 25 progetti di capitalizzazione per 17,5 milioni, 46 interventi standard per 42,2 milioni e la dotazione riservata al Fondo per piccoli progetti, rafforzata da 3,2 milioni di fondi regionali a supporto di 69 micro-iniziative territoriali.
Intervenendo ai lavori, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha evidenziato come l’impiego efficiente dei fondi abbia consentito di riutilizzare le economie di gestione per avviare ulteriori programmi dedicati all’ambiente, come il progetto sulla biosfera transfrontaliera. Zilli ha indicato nel “diritto di restare” per le giovani generazioni la linea guida prioritaria verso la futura programmazione comunitaria, sollecitando l’Unione Europea a confermare ed estendere le risorse per la cooperazione transfrontaliera.