Il gruppo di minoranza “Per Artegna” chiede interventi per ovviare alla carenza del medico di base
«Il gruppo “Per Artegna – Con il cuore e con la Mente” sollecita un intervento tempestivo e risolutivo, non più rinviabile da parte delle autorità e degli enti competenti, al fine di ripristinare pienamente il diritto all’assistenza sanitaria primaria nel nostro territorio». È quanto si legge nella lettera firmata martedì dai consiglieri comunali della lista civica di minoranza guidata da Lara Mattiussi, con Katia Della Schiava, Carlo Zossi e Riccardo Mentil, e inviata all’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, al direttore del Distretto sociosanitario del Gemonese – Val Canale – Canal del Ferro Gianni Borghi e allo stesso sindaco arteniese Alessandro Marangoni.
Gli esponenti del gruppo consiliare scrivono di voler «rappresentare il profondo e diffuso disagio di numerosi cittadini arteniesi che, a seguito delle dimissioni della dottoressa Miriam Vernaglione, si trovano oggi privi del medico di Medicina Generale» e sostengono che «l’attuale soluzione temporanea, che prevede una copertura di poche ore settimanali affidata a un medico in quiescenza o, in alternativa, il trasferimento del carico assistenziale presso le Cure Primarie di Gemona, si sta dimostrando del tutto insufficiente».
Dopo che l’attività della dottoressa Vernaglione è cessata lo scorso 1° settembre, AsuFc ha previsto una presenza ambulatoriale contingentata di pochi turni settimanali affidata a medici di continuità assistenziale o in quiescenza, mentre per la gestione ordinaria, la richiesta di prescrizioni e le visite non differibili, gli ex assistiti sono stati indirizzati a Gemona.
«Tale assetto – spiegano i consiglieri della civica “Per Artegna” nella missiva – non garantisce la necessaria continuità terapeutica, la presa in carico globale del paziente né un’adeguata efficienza organizzativa e grava soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione. Si registrano, inoltre, da parte dei pazienti indirizzati alle Cure Primarie di Gemona, ripetute segnalazioni riguardanti una scarsa professionalità e competenza medica».
È dunque alla luce di quellla che viene definita «un’emergenza» che gli eletti della lista di minoranza si sono risolti a mettere dettagliatamente nero su bianco gli elementi a loro conoscenza.
