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Despar e Azienda Sanitaria insieme per la diagnosi precoce dei tumori intestinali

La prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori intestinali sono al centro della nuova raccolta fondi “Il resto che conta, insieme per la ricerca”, promossa da Despar Nord in Friuli Venezia Giulia a sostegno di un progetto delle SOC di Oncologia e Gastroenterologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.

Dal 19 ottobre al 16 novembre, nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della regione, i clienti potranno contribuire alla raccolta attraverso una donazione volontaria direttamente in cassa. I fondi saranno destinati all’acquisto di nuove sonde endoscopiche, strumenti innovativi che aiutano i medici a individuare precocemente polipi e altre lesioni intestinali, comprese quelle che potrebbero evolvere in forme tumorali.

Il progetto, coordinato dal dottor Giuseppe Aprile in collaborazione con la dr.ssa Debora Berretti, intende mettere a disposizione dei professionisti sanitari una tecnologia innovativa per favorire la diagnosi precoce e rendere gli esami più delicati per i pazienti.

La raccolta fondi nasce dalla volontà di contribuire concretamente alla prevenzione dei tumori intestinali, un tema di grande rilevanza anche per il territorio.

In Italia si registrano circa 48.000 nuovi casi di tumore del colon-retto ogni anno, di cui circa 1.300 in Friuli Venezia Giulia. I programmi regionali di screening hanno già contribuito a ridurre la mortalità, con una diminuzione del 37% nella popolazione maschile e del 33% in quella femminile. Resta tuttavia fondamentale promuovere una maggiore adesione agli esami di screening, considerato che la partecipazione nella fascia d’età target tra i 50 e i 70 anni non supera il 60%. A questo si aggiunge la crescente attenzione verso i tumori a esordio precoce, che interessano persone al di sotto dei 50 anni, attualmente escluse dai programmi standard di screening.

La campagna è stata presentata oggi presso il nosocomio udinese alla presenza del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASU FC), Denis Caporale, del Direttore del Dipartimento di Oncologia Giuseppe Aprile, del Direttore della Area Dipartimentale Gastroenterologica Debora Berretti, e dei rappresentanti di Despar Nord, il Direttore Regionale per il Friuli Venezia Giulia Fabrizio Cicero e la Responsabile Marketing e Ufficio Stampa, Tiziana Pituelli.

“La ricerca e l’innovazione sono strumenti fondamentali per migliorare la prevenzione e la diagnosi precoce – ha commentato l’Assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi – Iniziative come questa rafforzano la collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, imprese e cittadini e contribuiscono a sostenere progetti concreti per la salute della nostra comunità. Investire nella diagnosi precoce significa aumentare le possibilità di intervenire tempestivamente, con benefici per i pazienti e per l’intero sistema sanitario. È importante continuare a promuovere una cultura della prevenzione sempre più accessibile e partecipata”.

Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASU FC), Denis Caporale, ha sottolineato il valore della collaborazione con Despar: Ringraziamo per il sostegno offerto alla ricerca e alla cura. Il contributo alla dotazione tecnologica dell’ospedale costituisce un aiuto concreto per l’attività dei professionisti e per l’innovazione dei percorsi diagnostici e assistenziali. La collaborazione con le realtà del territorio rappresenta un importante elemento di crescita e valorizzazione dei servizi sanitari a beneficio della comunità.”

“La prevenzione oncologica è un punto cardine nella salute della popolazione che inizia dalla scelta dello stile nutrizionale, passa dalla regolare attività fisica e si realizza in modo compiuto nella partecipazione agli screening – ha dichiarato il Dottor Giuseppe Aprile, Direttore del Dipartimento di Oncologia di ASUFC – Nell’ambito dei tumori del tratto gastrointestinale la combinazione della maggiore sensibilizzazione della popolazione con gli avanzamenti tecnologici sta producendo risultati straordinari: meno cittadini si ammalano e, quando la malattia non può essere evitata, la possibilità di completa guarigione per il paziente è molto più elevata. Il significato di questo successo ha un profondo valore sociale, in accordo all’articolo 32 della costituzione, ed economico per il valore della salute in un’epoca di risorse limitate“.

“Lo screening del tumore del colon-retto mediante la ricerca del sangue occulto nelle feci ha dimostrato la sua efficacia: in Friuli Venezia Giulia, dal 2008, la mortalità si è ridotta di quasi il 40%  – ha aggiunto Debora Berretti, Direttore dell’Area Dipartimentale Gastroenterologica ASU FC – Eppure, quasi un cittadino su due non aderisce ancora al programma, anche per timori legati alla diagnosi e alla colonscopia. In questo contesto, l’innovazione tecnologica, attraverso l’impiego di sistemi endoscopici robotici che possono consentire l’esame senza sedazione, offre nuove opportunità per superare queste barriere, rendendo gli approfondimenti diagnostici più accettabili e accessibili ai cittadini“.

“Per Despar Nord sostenere questa iniziativa significa continuare a sviluppare il proprio ruolo di attore sociale del territorio – ha commentato Fabrizio Cicero, Direttore Regionale di Despar Nord per il Friuli Venezia Giulia – Negli ultimi 15 anni grazie alle persone che ogni giorno scelgono di venire a fare la spesa da noi abbiamo raccolto e devoluto oltre 1milione e 500 mila euro a favore di realtà ed eccellenze sanitarie e associazioni di volontariato. Un impegno che nasce dalla volontà di essere vicini alle comunità in cui operiamo e di contribuire, insieme ai nostri partner, a rispondere a bisogni concreti del territorio. Anche questa volta mettiamo a disposizione la nostra rete per sostenere un progetto concreto che unisce innovazione e prevenzione e chiediamo ai nostri clienti di partecipare con un gesto semplice: tanti piccoli contributi possono trasformarsi in un aiuto importante per la ricerca e per la salute del nostro territorio.”

“Con “Il resto che conta” vogliamo offrire ai nostri clienti un’occasione semplice e immediata per partecipare a un progetto di valore per la comunità – ha aggiunto Tiziana Pituelli, Responsabile Marketing e Ufficio Stampa Despar Nord Friuli Venezia Giulia – La nostra rete di punti vendita diventa così un luogo in cui un gesto quotidiano può tradursi in un sostegno concreto alla sanità del territorio. È proprio questa possibilità di coinvolgere tante persone, rendendole parte attiva dell’iniziativa, a dare significato alla campagna”.