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Guardia di Finanza, il SILF denuncia la carenza di personale nei reparti del Friuli Venezia Giulia

Anche la Guardia di Finanza si ritrova a fare i conti con carichi di lavoro pesanti e un ricambio generazionale insufficiente. Una situazione che è stata ribadita dal Segretario generale regionale del SILF (Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri) Armando Gallucci, che dice: “Esprimiamo una forte preoccupazione per la persistente carenza di organico che si registra nei reparti della Guardia di Finanza nella nostra regione. Anche quest’anno, le nuove assegnazioni risultano essere inferiori alle uscite dal servizio, tra pensionamenti, trasferimenti e altre cessazioni, aggravando una criticità ormai strutturale non possiamo abituarci a lavorare in costante carenza di personale, a pagarne il prezzo rischiano di essere innanzitutto le donne e gli uomini in servizio, chiamati a garantire quotidianamente i compiti istituzionali con organici ridotti, maggiore pressione lavorativa e margini organizzativi sempre più limitati da parte di chi deve organizzare il servizio”.

A rendere evidente la portata del problema sono anche le ultime assegnazioni, che vedranno arrivare in regione in totale appena 6 finanzieri provenienti dagli istituti di formazione. “Il Friuli Venezia Giulia, con il suo porto di rilevanza internazionale e per il quale si prospetta un incremento dei volumi di traffico, un tessuto produttivo regionale decisamente articolato tra le quattro province, ma anche il particolare momento storico che stiamo vivendo come territorio di confine, richiede un presidio qualificato di legalità economico finanziaria – continuato Gallucci  -. Garantire organici adeguati significa  tutelare non soltanto chi indossa la divisa, ma anche i cittadini onesti e le imprese che rispettano le regole, a salvaguardia dell’economia legale del nostro territorio”.

“La Guardia di Finanza – conclude Gallucci – concorre alla sicurezza pubblica attraverso le proprie funzioni di polizia economico-finanziaria e di polizia del mare, operando lungo la costa, negli scali portuali e nell’entroterra, ma professionalità e senso del dovere non possono rappresentare una risposta permanente alla mancanza di risorse: il benessere del personale deve essere una priorità concreta, non un principio astratto”.

(nella foto Armando Gallucci)