Il Premio Bujesità 2026 assegnato a tutta la comunità di Buja
In occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, il Premio Bujesità viene assegnato quest’anno all’intera popolazione di Buja, agli «ae int di Buje», per ricordare la forza, il coraggio e la solidarietà con cui la comunità seppe reagire alla tragedia e gettare le basi della ricostruzione.
La cerimonia di consegna della XIII edizione del riconoscimento si terrà sabato 17 ottobre, alle ore 20.30, nella sala teatro della Casa della Gioventù a Santo Stefano di Buja. Il premio è promosso da un comitato composto da rappresentanti dell’amministrazione comunale, della Pieve di San Lorenzo e delle associazioni culturali bujesi, con l’obiettivo di valorizzare le persone che si sono distinte per il loro contributo alla vita culturale e sociale della comunità.
Quest’anno, in via straordinaria e in deroga al regolamento, il comitato ha scelto di premiare non una singola persona, ma l’intera popolazione bujese. Una decisione che vuole rendere omaggio a quanti, nelle ore e nei giorni successivi alla scossa del 6 maggio 1976, seppero reagire al buio e alla devastazione con iniziativa, senso di responsabilità e concrete manifestazioni di solidarietà verso chi si trovava in maggiore difficoltà.
Dalla mobilitazione spontanea dei cittadini nacquero forme di collaborazione e partecipazione che permisero di ripristinare, già nei giorni immediatamente successivi al sisma, condizioni minime di vita comunitaria. Operai, artigiani, commercianti, professionisti, amministratori, insegnanti e comunità parrocchiali misero a disposizione competenze ed energie, contribuendo a garantire la continuità della vita quotidiana e a costruire le basi per la ricostruzione dei borghi di Buja. Da quella straordinaria esperienza di solidarietà e organizzazione dal basso maturarono anche importanti presupposti per lo sviluppo della Protezione civile.
La serata, organizzata dalla sezione locale dell’Associazione friulana donatori di sangue, sarà dunque un’occasione per ricordare una pagina fondamentale della storia bujese e rendere omaggio a una comunità che, pur duramente colpita dalla tragedia, seppe trovare al proprio interno le risorse per rialzarsi, anche grazie alla solidarietà di tante persone giunte da fuori.
