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Concluso a Susans il secondo “Cantiere del paesaggio” dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese

Si è concluso il secondo “Cantiere del paesaggio” del 2026, che dopo Artegna ha fatto tappa in uno dei numerosi borghi di Susans, Borc de Vile. Con il patrocinio del Comune di Majano, è stato recuperato un vecchio muro in pietra oggetto di un precedente cantiere. Questa è la prassi che l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese ha adottato: considerato che è difficile completare il lavoro di ripristino di un muro a secco nell’ambito di un solo corso (i cantieri fanno parte di una scuola per aspiranti artigiani), si procede al recupero del manufatto in più fasi. Non è un caso che il cantiere sia stato realizzato a breve distanza da quello che può essere definito il “luogo del cuore” di tutta la frazione: una fontana posizionata in un anfratto roccioso, con l’acqua che scaturisce dalla roccia viva per riversarsi in una piccola vasca ricavata dalla stessa roccia.

«Pure per questo cantiere vanno ringraziati i partecipanti giunti da tutta la regione che si sono prodigati con ottimi risultati, grazie anche alla competenza e bravura dell’istruttore che li ha seguiti -si legge in una nota dell’Ecomuseo -. Geremia Zaccaron, giovane artigiano della pietra, aveva partecipato da allievo a un precedente cantiere acquisendo quelle conoscenze e abilità che successivamente ha deciso di mettere in pratica. La laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti lo ha portato ad amare il bello, di cui il paesaggio dovrebbe fare parte. Questo per dire che la “scuola friulana” sui muri a secco promossa dall’Ecomuseo valorizza sì il territorio ma può anche costituire un’occasione per avviare una nuova attività, come è accaduto a Geremia».

(foto di Graziano Soravito)