Territorio

Gestione del lupo: firmato memorandum transfrontaliero per l’arco alpino

A Klagenfurt le regioni dell’area Alpe-Adria hanno firmato un memorandum per una gestione coordinata del lupo, con la partecipazione di Confagricoltura Fvg. L’obiettivo è superare gli approcci isolati tra Stati e tutelare agricoltura ed economia alpestre. Rappresentanti dei settori dell’agricoltura, dell’economia alpestre e della caccia di Carinzia, Slovenia, Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento si sono incontrati per sottoscrivere un Memorandum per una gestione transfrontaliera del lupo nell’area Alpe-Adria.

Il problema: popolazioni in aumento e conflitti crescenti

Il documento sottolinea l’importanza dell’economia alpestre e dell’agricoltura di montagna per la gestione e la conservazione dell’arco alpino, messa oggi a rischio dalla diffusione incontrollata del lupo. Gli sviluppi registrati finora evidenziano: popolazioni di lupi in aumento incontrollato, conflitti sempre più rilevanti con l’agricoltura di montagna e l’economia alpestre, danni ingenti causati dalle predazioni di animali domestici, una diminuzione della salita degli animali al pascolo sugli alpeggi e approcci diversi alla gestione del lupo tra i Paesi coinvolti. Il punto di partenza del Memorandum è semplice: il lupo, nei suoi spostamenti, non riconosce confini amministrativi né naturali. Una gestione efficace non può quindi essere affrontata in modo isolato lungo i confini di ciascun territorio, ma richiede un approccio comune per l’intero arco alpino, reso più praticabile dalla riduzione dello status di protezione del lupo decisa dall’Ue nel 2025.

Gli obiettivi del Memorandum

I firmatari si impegnano a perseguire quattro obiettivi condivisi: istituire una gestione coordinata del lupo nell’arco alpino; garantire in modo sostenibile l’economia alpestre e l’attività pastorale; preservare il paesaggio culturale e la biodiversità; creare certezza del diritto e accettazione delle misure di gestione.

I principi della cooperazione

Una gestione efficace del lupo, secondo il documento, comprende in particolare: il prelievo mirato di esemplari a rischio e responsabili di danni; il monitoraggio transfrontaliero e lo scambio di dati tra i territori coinvolti; il riconoscimento dell’economia alpestre e dell’attività pastorale come componenti fondamentali dell’arco alpino; il massimo utilizzo del quadro giuridico Ue — in particolare la direttiva Habitat — nella definizione delle misure; e la valutazione dello stato di conservazione favorevole del lupo non Stato per Stato, ma a livello dell’intero arco alpino.

Le misure di cooperazione concordate

I partner si sono impegnati su sei fronti concreti: sviluppare standard e strategie comuni di gestione; chiedere alle autorità regionali misure di regolamentazione ambiziose e coordinate; promuovere un monitoraggio coordinato e comparabile della popolazione di lupi, con scambio di dati tra le autorità; assumere un posizionamento coordinato nei confronti delle istituzioni europee; impegnarsi per una valutazione dello stato di conservazione favorevole a livello dell’intero arco alpino e mantenere uno scambio regolare di informazioni ed esperienze tra i territori firmatari. Il Memorandum rappresenta un quadro di riferimento per intensificare la collaborazione transfrontaliera e la rappresentanza condivisa degli interessi di agricoltura, economia alpestre e caccia di fronte alle istituzioni europee.