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Ambiente ed economia circolare: al Centro del Riuso di Gemona una serata sull’enciclica “Laudato si’” e Alexander Langer

Non solo restituire una nuova vita ad abiti e oggetti, ma anche diffondere la cultura nella gestione delle risorse. Perché continuare a consumarne come se fossero infinite compromette il futuro del pianeta. È questa la convinzione che muove i volontari di Maistrassâ, l’associazione chiamata a gestire, per tre anni, il Centro del Riuso di Gemona, punto di riferimento per sette comuni: oltre a Gemona anche Artegna, Bordano, Montenars, Osoppo, Trasaghis e Venzone. Ed è nel segno dell’ambiente e della sostenibilità che domenica 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco, Maistrassâ propone una serata di approfondimento sull’enciclica Laudato si’ di papa Bergoglio, in programma alle 18 nella sede del centro, in via Taboga 212.

Scritta nel 2015, l’enciclica è una rilettura in chiave moderna del messaggio di san Francesco, un forte richiamo del pontefice argentino alla responsabilità collettiva verso il “creato”, nella prospettiva di un’ecologia integrale che mette in relazione tutela della natura e dignità della persona. Dopo le riflessioni sull’enciclica, a cura di Demetrio Spanti, diacono e docente, un secondo spazio di approfondimento sarà dedicato alla figura di  Alexander Langer, l’attivista sudtirolese ricordato per le sue battaglie per l’ambiente e per la pace. Di Langer e del suo appello alla “conversione ecologica” dell’umanità parlerà Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente Fvg.

La serata di Gemona si inserisce nel ciclo “Idee e pratiche circolari”, sette incontri promossi da Maistrassâ per approfondire il significato e le implicazioni del riuso e dell’economia circolare. Il Centro, aperto ogni venerdì dalle 15 alle 19 e sabato dalle 9 alle 13, raccoglie e redistribuisce mobili, elementi d’arredo, accessori e oggetti per bambini, libri, fumetti, giochi da tavola, vestiti e altri materiali, purché consegnati in buono stato. L’obiettivo è ridurre sprechi e rifiuti, dando una seconda vita a prodotti e oggetti e favorendo la diffusione di stili di vita sostenibili e di una maggiore consapevolezza sull’emergenza ambientale. Temi, questi, che vengono affrontati anche nel ciclo di incontri in corso, che vogliono essere, spiega Maria Teresa De Clara, presidente di Maistrassà, «un’occasione di riflessione sui modelli di consumo contemporanei, sullo spreco di risorse, su fenomeni come il fast fashion, oltre che di promozione dell’economia circolare e di un rapporto responsabile con l’ambiente e il territorio». L’obiettivo è trasformare il riuso da pratica di recupero in una cultura della responsabilità, «perché dare una seconda vita alle cose – dichiara ancora De Clara – significa anche imparare a considerare le risorse per quello che sono, un patrimonio prezioso e non infinito».

Dopo gli incontri già tenutisi a Gemona e Artegna e la serata di domenica, le prossime tappe sono previste a Osoppo il 15 ottobre, Venzone il 29 ottobre, Trasaghis il 12 novembre, Montenars il 26 novembre e Bordano il 3 dicembre. Il ciclo si concluderà il 5 dicembre, ancora in via Taboga, in occasione della Giornata internazionale del volontariato 2026-