CulturaGemonese

L’architettura “popolare” in mostra a Gemona

La mostra “Articolo 8 e dintorni”, allestita dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese nella sala espositiva del LAB Terremoto in Piazza Municipio 6 a Gemona grazie al sostegno del Consiglio Regionale, è dedicata a quella che potrebbe essere definita l’altra ricostruzione: a cinquant’anni dal terremoto i riflettori vengono puntati su un particolare aspetto della ricostruzione, un po’ trascurato. L’approfondimento riguarda l’architettura “popolare” (l’aggettivo non è affatto fuori luogo) ovvero il patrimonio edilizio che è espressione della storia e della cultura locale. La L.R. 30/1977 e nello specifico l’art. 8 che vi è contenuto hanno svolto un ruolo strategico sostenendo il recupero di questi edifici, risultato dell’unione indissolubile tra ambiente naturale e cultura umana. Complessivamente in Friuli sono stati salvati dalla distruzione 1604 fabbricati, distribuiti in 107 comuni.

Nella mostra vengono evidenziati e descritti alcuni esempi significativi di edifici ristrutturati grazie alla legge 30 nell’ambito del contesto territoriale dell’Ecomuseo. Le fotografie di Graziano Soravito e i testi di Maurizio Tondolo documentano il recupero di edifici tradizionali legati a luoghi e a modalità costruttive in cui si racchiudono la storia del territorio, i saperi e le culture che lo caratterizzano. Si tratta di “riparazioni” (il termine sta nella legge) rispettose e consapevoli, che hanno mantenuto inalterati i caratteri tipologici delle architetture e pure, in qualche caso, rafforzato e ricucito gli spazi che stanno loro attorno. Alla mostra è abbinato un secondo allestimento intitolato “Friuli 1976-2026. Terremoti storici, aspetti geologici e prevenzione”, realizzato dalla Comunità di Montagna del Gemonese.

Apertura fino al 29 novembre nelle giornate di venerdì, sabato e domenica.

(nella foto di Graziano Soravito, Casa Pezzetta a Ontegnano di Buja)