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Tarvisio, la Casa della Comunità come presidio per la sanità di montagna

La nuova Casa della Comunità di Tarvisio si propone come punto di riferimento sanitario per un territorio montano ampio, caratterizzato da una popolazione distribuita e da flussi significativi di persone legati anche alla posizione di confine e alla vocazione turistica dell’area.

La struttura, inserita nel Distretto del Gemonese, Valcanale e Canal del Ferro, svolge una funzione di hub sanitario territoriale, con l’obiettivo di rafforzare la medicina di prossimità e garantire ai cittadini risposte più vicine, evitando quando possibile il ricorso al Pronto soccorso per bisogni che possono essere affrontati in altri contesti assistenziali.

Alla visita alla Casa della Comunità hanno preso parte l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il direttore generale di Asufc Denis Caporale e i rappresentanti dei Comuni della vallata.

Uno degli elementi centrali è la continuità dell’assistenza. L’ambulatorio per le cure primarie è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Nelle restanti dodici ore e durante il fine settimana il servizio viene garantito attraverso il raccordo con il numero 116117, con medici esternalizzati e un’organizzazione pensata per non sottrarre ore di attività ai medici di medicina generale.

La Casa della Comunità consente inoltre di affrontare, in un’area montana, anche il tema della carenza dei medici di medicina generale, offrendo un presidio integrato dove cittadini e famiglie possono trovare servizi amministrativi, sanitari e assistenziali.

All’interno della struttura sono presenti il Punto unico di accesso, con supporto amministrativo e assistente sociale, il Cup, l’anagrafe sanitaria, il punto prelievi, il punto infermieristico con attività di elettrocardiografia, i servizi infermieristici domiciliari e riabilitativi, oltre alla fisioterapia.

Sono attive anche diverse prestazioni specialistiche, con calendari differenziati: odontoiatria, ginecologia, diabetologia, fisiatria, neurologia, salute mentale e igiene pubblica. La sede ospita inoltre la postazione di emergenza territoriale collegata al 112 e garantisce attività di screening e vaccinazione.

Secondo il quadro illustrato durante la visita, nella struttura operano già otto infermieri e quattro operatori sociosanitari, oltre ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. In Friuli Venezia Giulia sono ormai una trentina le Case della Comunità attive in rete con il 116117.

«La Casa della Comunità di Tarvisio rappresenta un importante presidio per la salute di un territorio montano esteso, caratterizzato da una particolare densità abitativa e da flussi significativi di persone. L’obiettivo è fare in modo che questa struttura venga frequentata e che i cittadini possano trovare qui le risposte di cui hanno bisogno, senza essere costretti a rivolgersi impropriamente al Pronto soccorso», ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.

«È un passaggio importante – ha aggiunto – che richiede un lavoro che continua e che prevede anche l’implementazione delle presenze professionali, a partire da quelle specialistiche. Già oggi sono presenti otto infermieri e quattro operatori sociosanitari, oltre ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta».

Riccardi ha quindi sottolineato il ruolo della continuità assistenziale e del numero 116117: «La continuità assistenziale, insieme alla capacità del 116117 di orientare le persone verso il servizio più appropriato, è fondamentale, perché spesso chi non trova una risposta si rivolge al primo Pronto soccorso disponibile, anche per problemi che potrebbero essere affrontati in altri contesti. La strategia è proprio quella di rafforzare questi servizi per limitare gli accessi impropri ai Pronto soccorso che oggi sono 8 su 10».

«Su questo fronte – ha concluso l’assessore – dobbiamo continuare a investire, anche sul tema dei trasporti, attraverso una collaborazione sempre più stretta con le amministrazioni comunali».