Tra natura, emozioni e comunità: il gran finale di “Cambiare le storie” è una pedalata nel cuore del Friuli
Congiungere la mobilità ecologica e la piacevolezza nella scoperta del territorio e delle relazioni umane: taglia il traguardo del gran finale il progetto “Cambiare le storie”, ricchissimo cartellone di inclusione, fusione intergenerazionale e rigenerazione territoriale promosso da Damatrà onlus. Domenica 27 settembre, in concomitanza con la Settimana della mobilità sostenibile, l’intero progetto si congederà dal pubblico con l’iniziativa “Racconti in movimento”: un suggestivo itinerario cicloturistico di circa 15 chilometri tra le colline friulane. L’escursione su due ruote, guidata dall’esperienza e dalla passione dell’associazione Sognando in Bici, rappresenta l’abbraccio simbolico culminante per quello che è stato il cuore pulsante del progetto: il polo culturale permanente di Cjase di Catine, a Villalta di Fagagna. Un itinerario tra natura, storia ed emozioni: la partenza è fissata per le 9.30 circa dal Mulino Nicli (Giavons di Rive d’Arcano), storico e affascinante opificio secentesco immerso nella natura, oggi rigenerato in spazio di comunità. Da qui, la carovana di biciclette attraverserà i meravigliosi scorci collinari del territorio per approdare a Cjase di Catine intorno alle 12.30. Ad accompagnare il gruppo saranno le guide cicloturistiche professionali Paola Bergamo e Lea. Secondo Paola, fondatrice di Sognando in Bici con vent’anni di esperienza alle spalle, la bicicletta possiede un’anima profonda: «dona l’opportunità di essere noi stessi, di sentirci liberi di esprimerci, di fare nuove conoscenze, scoprire nuovi territori, ascoltarsi e migliorare il corpo e la mente. Ogni volta che accompagno i cicloturisti ho l’opportunità di fare un po’ di strada insieme nelle loro emozioni e viverne sempre di nuove anch’io». Il percorso si sviluppa su un tracciato di circa 15 chilometri, ideale per chi possiede già un minimo di dimestichezza con la bicicletta e si sente a proprio agio su strada e sterrato leggero. L’evento è consigliato a partecipanti dai 18 anni in su, oppure a bambini e bambine già esperti ma tassativamente accompagnati dai propri genitori. Per garantire la massima sicurezza del gruppo e la fluidità dell’itinerario, ai partecipanti che utilizzeranno il proprio mezzo è richiesta un’adeguata efficienza meccanica della bicicletta (freni, cambio e gomme in buono stato). Al fine di preservare lo spirito intimo e attento della pedalata, l’evento è a numero chiuso per un massimo di 20 partecipanti (con prenotazione consigliata).
