Corsi d’acqua, Mazzolini: «Quasi 9,8 milioni per la manutenzione e la sicurezza del territorio regionale»
Ammonta a 9 milioni 778 mila euro il valore complessivo dei contributi finanziabili inseriti nella graduatoria regionale 2026 per gli interventi di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua di competenza comunale.
«Si tratta di una cifra importante – commenta il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini – che consente di intervenire in maniera diffusa sul territorio regionale, con opere spesso poco visibili ma fondamentali per la sicurezza idraulica, la prevenzione e la tutela dei centri abitati».

In Carnia, a Verzegnis sono previsti lavori di manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua, mentre a Paluzza gli interventi riguarderanno il Rio Sgolvais e il Rio Lavò. Tolmezzo, Cavazzo Carnico e Amaro potranno intervenire sui corsi d’acqua di competenza comunale. A Treppo Ligosullo sono previsti lavori sul Rio di Siaio,A Rio Murzalis e Rio Pecol, mentre Prato Carnico interverrà sul proprio reticolo idrografico. A Villa Santina il progetto riguarda la sistemazione delle sponde di contenimento di torrenti e rii e a Enemonzo il ripristino e il mantenimento funzionale dei corsi d’acqua che interferiscono con il capoluogo e le frazioni. A Cercivento è prevista la prosecuzione della manutenzione della Roggia della Sega in località Museis, con interventi sulle sezioni di deflusso e drenaggio, mentre a Ravascletto saranno interessate le opere idrauliche dei canali affluenti al Rio Margò, Rio Valcalda e Rio Glerial.
Nel Gemonese, Venzone interverrà sul Venzonassa, mentre a Trasaghis sono previsti lavori di pulizia del reticolo idrografico nei centri abitati di Alesso, Avasinis e Peonis. Montenars realizzerà interventi di manutenzione dei corsi d’acqua comunali e ad Artegna sono previste opere di mitigazione del rischio idraulico sui rii Clama e Gleriuzza e sul reticolo idrico minore.
In Valcanale, a Tarvisio il progetto riguarda il ripristino degli smottamenti e la pulizia dell’alveo del fiume Fella in via Molino a Camporosso.
«La manutenzione dei corsi d’acqua – conclude Mazzolini – deve essere considerata una componente strutturale della politica di prevenzione. Soprattutto nei territori montani è fondamentale intervenire con continuità su rii, torrenti, alvei e opere idrauliche, prima che le criticità possano trasformarsi in emergenze. Quasi 9,8 milioni di euro a livello regionale rappresentano quindi un investimento concreto nella sicurezza e nella cura del territorio».
