Lo Scriptorium Foroiuliense dona al Vaticano e al Ministero della Cultura la riproduzione della Bibbia di Aquileia
Il primo volume della Bibbia di Aquileia è stato ufficialmente donato e presentato a Roma nel corso di una duplice cerimonia svoltasi lunedì 14 e martedì 15 settembre tra la Casina Pio IV nei Giardini Vaticani e la Sala della Crociera al Ministero della Cultura. Il progetto, curato dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS di San Daniele del Friuli, riporta alla luce uno dei codici medievali più significativi del Friuli attraverso un’accurata riproduzione facsimilare eseguita con tecniche artigianali d’epoca.
L’opera originale, un manoscritto pergamenaceo antecedente al 1356 custodito nel Seminario di Gorizia, è stata ricostruita nei suoi dettagli strutturali (162 carte, 648 pagine e legatura con borchie in ottone e doppi legacci in cuoio). Tra il 2026 e il 2031 lo Scriptorium realizzerà sei serie complete dei cinque volumi previsti, destinate a importanti istituzioni internazionali tra cui il Museo della Bibbia di Washington e la Biblioteca della Dieta di Tokyo, affiancando alla lavorazione manuale un sistema di conservazione digitale progettato per garantire la durata dei dati per almeno cinque secoli.
Nella prefazione all’opera, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito il progetto «un gesto di alta responsabilità culturale», evidenziando come la ricerca estetica e la lentezza operosa del lavoro amanuense restituiscano valore alla memoria e alla tradizione civica italiana. Durante l’evento in Vaticano, monsignor Dario Edoardo Viganò ha richiamato il valore della Bibbia come grande codice fondativo dell’identità europea, mentre il presidente dello Scriptorium, Roberto Giurano, ha sottolineato l’obiettivo dell’iniziativa: «Con questo progetto abbiamo voluto restituire al libro il suo tempo. Ogni copia che raggiungerà una grande biblioteca del mondo sarà un’ambasciatrice dell’eccellenza italiana e della forza universale della nostra tradizione amanuense».
All’iniziativa ha portato il proprio contributo anche Edith Gabrielli, direttrice del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, evidenziando il valore della sinergia tra istituzioni, musei e centri di ricerca nel promuovere il patrimonio storico nazionale.
(nella foto il momento della consegna da parte di Giurano del volume presso la Casina Pio IV nei Giardini Vaticani, sede della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze Social, al Cardinale Peter Turkson)
