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50° terremoto: la ricostruzione industriale al centro del convegno alla Fantoni di Osoppo

Sabato 12 settembre, alle 9, lo stabilimento Fantoni nella zona industriale di Osoppo ospiterà il convegno “Prima le fabbriche: la forza di ricostruire, il coraggio di guardare al futuro”. Promosso dalla Regione e da Confindustria Udine, l’evento si inserisce tra gli appuntamenti principali per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, focalizzandosi sul ruolo svolto dal comparto industriale nella rinascita economica e sociale del Friuli.
I lavori, moderati dal giornalista Marco Panara, si apriranno alle 9:30 con i saluti istituzionali del sindaco di Osoppo Lorenzo Tiepolo, del presidente dell’Assemblea dei sindaci del Gemonese e Canal del Ferro-Val Canale Roberto Revelant, dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e del presidente di Confindustria Piccola Industria Fausto Bianchi. A seguire, la relazione introduttiva sarà tenuta dal presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, che ha richiamato il valore simbolico del polo industriale di Osoppo nel percorso di ripartenza post-sisma.
La mattinata proseguirà con le testimonianze dirette di imprenditori del territorio e con l’analisi presentata da Sauro Mocetti, economista dell’Ufficio studi della Banca d’Italia, dedicata all’impatto economico della ricostruzione. Il programma prevede poi un dialogo tra Panara e l’economista Daniele Franco, già ministro dell’Economia, seguito dall’intervento di Eugenio Del Piero, ex direttore di Confindustria Udine.
Una tavola rotonda approfondirà la scelta strategica dell’epoca di prioritizzare il sistema produttivo. Al dibattito prenderanno parte il commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia Guido Castelli, l’economista ed ex ministro Patrizio Bianchi, l’assessore regionale alla Protezione Civile Riccardo Riccardi e il vicepresidente di Confindustria Antonio Gozzi. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.