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Un piano da 41,8 milioni per la messa in sicurezza della SR355 della Val Degano

La SR355 della Val Degano continua a essere una delle infrastrutture più discusse, complesse e delicate dell’intero impianto viario dell’Alto Friuli. Chi la percorre quotidianamente per motivi di lavoro o di studio ne conosce bene le criticità strutturali: carreggiate in più punti insufficienti a garantire un doppio senso di marcia agevole, curve a raggio stretto, pendenze accentuate, zone soggette a dissesto idrogeologico e una convivenza sempre più difficile tra il traffico locale, i mezzi pesanti e i flussi turistici diretti verso la parte alta della vallata e il Cadore.

Nei periodi estivi e invernali di massimo afflusso turistico, quando il volume di vetture dirette verso Sappada, il Comelico e il comprensorio delle Dolomiti aumenta in modo considerevole, l’arteria stradale mostra tutti i suoi limiti strutturali. Quella che per i residenti rappresenta la principale via di collegamento valligiana tende a trasformarsi in un collo di bottiglia, con rallentamenti prolungati che incidono negativamente sulla sicurezza stradale, sui tempi di percorrenza dei pendolari e sulla qualità della vita dei centri abitati attraversati dal tracciato.

A confermare la fondatezza di queste preoccupazioni è il consigliere regionale Manuele Ferrari, che ha seguito da vicino l’evoluzione della situazione viaria dell’Alta Val Degano, facendosi portavoce delle istanze della vallata presso le sedi istituzionali della Regione. «Sì, la strada è pericolosa ed è un dato conclamato e palese — sottolinea Ferrari — ma proprio partendo da questa consapevolezza si è lavorato per fare in modo che la Regione intervenisse».

Manuele Ferrari

Il percorso istituzionale ha portato all’approvazione, da parte della Giunta regionale, di un piano straordinario di investimenti del valore complessivo di 41,8 milioni di euro, interamente destinato all’adeguamento e alla messa in sicurezza della SR355. «Dopo 60 anni di silenzio in termini di finanziamento — osserva il consigliere regionale — oltre 40 milioni di euro vanno finalmente a intervenire sulle criticità e sui punti fragili di questa arteria».

L’intervento finanziario si articola su tre direttrici principali lungo la vallata. La quota più consistente delle risorse, pari a 28,9 milioni di euro, è destinata al tratto compreso tra Comeglians e Rigolato per l’allargamento della sede stradale e la realizzazione della variante di Valpicetto, comprensiva di due nuovi viadotti. Un secondo lotto da 4,5 milioni di euro sarà impiegato nella zona di Piani di Luzza per risolvere le criticità idrauliche, mentre un ulteriore importo di 8,4 milioni di euro verrà destinato al segmento stradale verso Cima Sappada per addolcire le pendenze più severe.

«La Val Degano ha bisogno di una comunicazione in termini infrastrutturali decorosa ed efficiente per poter far funzionare sia le realtà produttive sia il turismo», evidenzia ancora Ferrari, ricordando l’importanza di garantire la sicurezza di chi vive e lavora quotidianamente sul territorio.

In questo percorso, Ferrari ci tiene a precisare il lavoro istituzionale svolto: «Ho lavorato in maniera efficace riuscendo a portare l’attenzione della Regione sulla questione. Al presidente Fedriga e, in particolare, agli assessori Cristina Amirante e Barbara Zilli va il mio sentito grazie». Un riconoscimento che il consigliere estende anche alla struttura dell’Assessorato alle Infrastrutture e ai tecnici di FVG Strade per il supporto progettuale.

L’approvazione del piano da 41,8 milioni di euro segna il passaggio fondamentale dalla fase delle richieste a quella della programmazione finanziata. La reale efficacia dell’operazione si misurerà ora nei prossimi passaggi amministrativi, legati alla redazione dei progetti esecutivi e all’apertura dei cantieri lungo la Val Degano.