Cultura, tradizioni ed escursioni: in Val Resia torna “Cortili e Musei aperti”
Domenica 13 settembre Stolvizza di Resia ospiterà l’iniziativa “Cortili e Musei aperti”, evento promosso dalla comunità locale per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del borgo. La giornata proporrà un percorso tra cinque cortili storici e le due sedi museali del paese, con ingresso gratuito per tutti i visitatori.
I cortili del paese apriranno alle ore 11:00 per offrire attività legate alla tradizione resiana, tra cui la narrazione di storie locali e fiabe, momenti dedicati alla musica e alla danza tradizionale, canti popolari e degustazioni di prodotti tipici. A questi si affiancherà il cortile dedicato alla “Festa del libro”, dove verranno illustrate anche le caratteristiche del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie.
I due musei di Stolvizza parteciperanno all’iniziativa con aperture e appuntamenti dedicati. Alle ore 15:00, il Museo della Gente della Val Resia presenterà la nuova collana di fiabe dell’organizzazione internazionale IBBY, nella quale è stata inclusa la fiaba locale “La ragazza che desiderava un fiore”. Il Museo dell’Arrotino proporrà il progetto “Affiliamo”, consentendo ai visitatori di consegnare al mattino lame e forbici per ritirarle affilate nel corso del pomeriggio. Presso il giardino del Museo dell’Arrotino, alle ore 16:00, si terrà inoltre la presentazione del libro “Il canto delle filatrici” di Giulia Dal Mas, organizzata dalla Pro Loco “Pro Val Resia”.
La giornata si aprirà alle ore 9:00 con un’escursione guidata gratuita della durata di due ore, messa a disposizione dall’ente Parco con partenza dal parcheggio di Stolvizza, pensata per precedere l’apertura ufficiale delle sedi dell’evento. I visitatori riceveranno all’arrivo una mappa contenente le indicazioni sui cortili, sui punti di interesse del borgo — come il belvedere “Roberto Buttolo”, i murales storici e la chiesa di San Carlo Borromeo — e sui punti di ristoro operativi.
Come dichiarato dal presidente dell’associazione ViviStolvizza Giancarlo Quaglia, la manifestazione mira a far conoscere le risorse culturali di un piccolo centro montano attraverso la partecipazione diretta dei suoi abitanti.
