La memoria del terremoto al Teatro Candoni di Tolmezzo con l’opera musical “55 secondi”
Un doppio appuntamento sigla la chiusura della trentacinquesima edizione di Carniarmonie, il festival della montagna friulana organizzato dalla Fondazione Luigi Bon con la direzione artistica di Claudio Mansutti. Sabato 5 settembre, alle ore 18.00, nel Laboratorio Fratelli Leita di Prato Carnico, Manuel Staropoli al flauto dolce e al traversiere, e Manuel Tomadin al clavicembalo, proporranno il concerto “Tra originali e trascrizioni”. Un itinerario bachiano con la Sonata Bwv 1030, la Partita Bwv 827 e la Sonata Bwv 529, in un contesto informale dove l’artigianato liutario incontra la musica (prenotazione obbligatoria: info@corofvg.it).
Alle ore 20.30 il gran finale al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo, con la rappresentazione dell’opera musical “55 secondi”, commissionata e prodotta dalla Istituzione Musicale e Sinfonica del Friuli Venezia Giulia per il cinquantesimo anniversario del terremoto. Il titolo evoca la durata della scossa che nella notte del 6 maggio 1976 squarciò il Friuli: cinquantacinque secondi che cambiarono per sempre la storia di una comunità.
L’opera musical in tre quadri è ideata dal soprano Fiorenza Cedolins, che firma direzione artistica, soggetto e libretto e appare in scena come “Una voce”, con musiche di nuova composizione di Cristian Carrara, regia, scene e costumi di Ivan Stefanutti, coreografie di Federica Comello, disegno luci di Claudio Schmidt e video di Stefano Bergomas. Sul podio, Paolo Paroni guida la Fvg Orchestra, il Coro del Friuli Venezia Giulia e il coro di voci bianche dei Pueri Cantores del Duomo di Udine. Una produzione autenticamente territoriale che porta in scena oltre cento artisti, con un cast di solisti che dà vita ai personaggi di un borgo che rappresenta l’intera comunità friulana. Tra questo il parroco don Andrea, impersonato dal tenore Andrea Binetti, il sindaco, con Giovanni Nistri, Cati, con il soprano Iolanda Massimo, Bepi, ruolo ricoperto dal baritono Francesco Bossi, Pieri, dal baritono Andrea Piazza, accanto alle famiglie, ai giovani, alle persone e alle voci della ricostruzione.
In un linguaggio favolistico universale, la vicenda intreccia memoria e speranza, trasformando il racconto della tragedia in una celebrazione della rinascita e dando valore al “Modello Friuli”, esempio della tenacia di chi seppe rialzarsi senza smarrire le proprie radici e la fiducia nel futuro. Un teatro gremito salutò, lo scorso 6 maggio, la prima assoluta al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, nel giorno esatto del cinquantenario della scossa. Lo spettacolo ritorna ora come “uno spettacolo dei friulani per i friulani”, destinato a suscitare commozione, gioia ed orgoglio. I biglietti sono acquistabili direttamente in loco la sera dello spettacolo a partire dalle ore 19.30. Tutte le informazioni su carniarmonie.it e le pagine social del festival.
