Tre concerti in due giorni per il gran finale di Carniarmonie
Il festival Carniarmonie si avvia alla conclusione della trentacinquesima edizione, proponendo un fine settimana di particolare intensità, capace di unire dialogo transfrontaliero, eccellenza artigianale e memoria collettiva.
Venerdì 4 settembre, alle ore 20.00, il festival approda in Slovenia, al Convento francescano di Kostanjevica a Nova Gorica, con il concerto “Insieme/Skupaj”. Protagonisti i clarinettisti Aljaž Beguš e Urška Zupan, la fagottista Valeria Curti e la pianista Arianna Foltran, in un programma che attraversa tre secoli di storia: dal divertimento mozartiano per due clarinetti e fagotto, al Trio op. 11 di Beethoven, dove il fagotto sostituisce il violoncello, fino al Trio pathétique di Glinka. Prima, alle ore 18.30, c’è la possibilità di una visita guidata e gratuita al convento (necessaria prenotazione: prenotazioni@
Sabato 5 settembre doppio appuntamento. Alle ore 18.00, nel Laboratorio Fratelli Leita di Prato Carnico, Manuel Staropoli, al flauto dolce e al traversiere, e Manuel Tomadin al clavicembalo, proporranno il concerto “Tra originali e trascrizioni”. Un itinerario bachiano con la Sonata BWV 1030, la Partita BWV 827 e la Sonata BWV 529, in un contesto informale dove l’artigianato liutario incontra la musica (prenotazione obbligatoria: info@corofvg.it).
Alle ore 20.30, al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo, il weekend si chiude con l’opera musical “55 secondi”, commissionata per il cinquantesimo anniversario del terremoto. Su libretto di Fiorenza Cedolins e musiche di Cristian Carrara, con la regia di Ivan Stefanutti e la direzione di Paolo Paroni alla guida della Fvg Orchestra, del Coro del Friuli Venezia Giulia e dei Pueri Cantores del Duomo di Udine, lo spettacolo, in un linguaggio favolistico universale, ricorda la tragedia del ’76 e celebra la rinascita dei friulani. Dopo il trionfale debutto in prima assoluta, lo scorso 6 maggio, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, lo spettacolo ritorna come un capolavoro dei friulani per i friulani, per ricordare i tragici eventi del terremoto e celebrare la rinascita del Friuli, con un linguaggio che susciterà commozione, gioia ed orgoglio.
Tutte le informazioni su carniarmonie.it e le pagine social del festival.
(nella foto l’opera “55 secondi”)
