Serena Pellegrino (Avs): «La Giunta regionale non risponde sui costi per il concerto di Bocelli a Gemona»
“A quasi quattro mesi dal concerto di Andrea Bocelli a Gemona del Friuli, e a quasi tre dalla mia formale richiesta di chiarimenti, la Giunta Fedriga continua a fuggire dal dovere di trasparenza, lasciando la mia interrogazione ancora senza una risposta ufficiale”. Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, sui costi straordinari legati all’evento del 7 maggio scorso alla caserma Goi-Pantanali, organizzato in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli.
“I dati emersi ufficiosamente sulla stampa nelle ultime ore – sottolinea l’esponente di Avs – delineano uno scenario finanziario che definirei ‘sconcertante per le casse pubbliche’, un costo complessivo che ha raggiunto i 3.133.838 euro, con un cachet destinato direttamente all’artista pari a oltre 1 milione e 200 mila euro. Un silenzio istituzionale inaccettabile”.

“Il 3 giugno scorso – prosegue Pellegrino – ho depositato un’interrogazione scritta per chiedere il dettaglio analitico delle spese sostenute dalla Regione, ripartite tra allestimento, sicurezza e il cachet del cantante. Ad oggi, la Giunta regionale non ha ancora fornito il riscontro formale e dovuto all’Aula. Questo silenzio prolungato non è solo uno sgarbo istituzionale nei confronti delle prerogative del Consiglio, ma rappresenta una precisa volontà politica di non rispondere ai cittadini e ai contribuenti del Friuli Venezia Giulia su come vengano gestiti i loro soldi”.
“Non intendiamo fare passi indietro – incalza la consigliera di Opposizione -. La Giunta ha il dovere di depositare immediatamente la risposta al testo ispettivo. Vogliamo sapere chi ha firmato e validato i contratti e quali siano state le reali ricadute economiche per il territorio di Gemona e della regione al netto delle passerelle politiche della Maggioranza”.
“La memoria del terremoto – conclude Pellegrino – si onora con il rispetto della comunità, non coprendo d’oro i grandi manager della musica a spese dei contribuenti friulani”.
RICCARDO RICCARDI “Va respinta ogni malposta illazione sulla mia persona riguardo inesistenti favoritismi nei confronti di mio figlio Giovanni e/o di suoi soci a esso riferibili in relazione all’assegnazione dell’organizzazione del concerto di Bocelli nella ricorrenza del terremoto”.
Lo afferma in una nota l’assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi in relazione a un articolo apparso oggi sul quotidiano “La Verità”.
Riccardi puntualizza di “essersi limitato a far parte del ‘Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli’, costituito presso la Protezione civile, che ha individuato nell’artista Bocelli il profilo ideale per un evento di tale portata”. L’assessore rileva di “non aver partecipato a nessun titolo nella procedura di affidamento dell’incarico relativo all’organizzazione dell’evento, attività di cui si è occupata la competente Direzione Centrale Attività Produttive e Turismo”.
Soprattutto, chiarisce Riccardi, “mio figlio Giovanni e/o società ad esso riferibili non hanno avuto alcun tipo di incarico nell’organizzazione e/o svolgimento dell’evento”.
Infine, conclude l’assessore regionale, “risulta a tutti che la manifestazione ha avuto un indiscutibile successo di pubblico e mediatico, stante la caratura internazionale dell’artista prescelto”.
Riccardi rende noto che non interverrà più su questo argomento, mentre ha dato incarico al suo legale di perseguire, in ogni competente sede, chiunque ha pubblicato e pubblicherà notizie diffamatorie nei suoi confronti.
PARTITO DEMOCRATICO “Siano verificate al più presto le notizie che circolano intorno ad alcuni aspetti inquietanti del concerto di Bocelli, se può sia lo stesso presidente Fedriga a chiarire ogni aspetto. In attesa di sapere di più, anche da eventuali atti di sindacato ispettivo, prendiamo atto che la natura e le modalità di diffusione della notizia rivelano fortissimi malesseri interni al centrodestra. La figura del presidente Fedriga pare non più sufficiente a coprire divisioni profonde e insanabili, che evidentemente lo coinvolgono”. La segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti, commenta la notizia diffusa dal quotidiano “La Verità” e ripresa da altri media di un esposto che chiede all’autorità anticorruzione di indagare sul concerto di Bocelli alla caserma Goi Pantanali.
