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Amariana, il bilancio della Forestale: bruciati circa 800 ettari

Dopo due settimane di lotta contro le fiamme, l’incendio del Monte Amariana è stato dichiarato ufficialmente spento. La comunicazione è arrivata questa mattina dal responsabile della Stazione forestale di Tolmezzo alla Sala operativa della Protezione civile regionale, sancendo formalmente la chiusura degli incendi di competenza.

Si conclude così una delle più impegnative emergenze boschive degli ultimi anni in Friuli Venezia Giulia. Secondo una prima stima, sono circa 800 gli ettari andati in fumo nell’incendio divampato il 7 agosto a causa di un fulmine sul monte che domina Amaro e Tolmezzo. Una devastazione che in Carnia non si vedeva dal 2003, quando un incendio doloso interessò oltre 890 ettari, in buona parte sulle stesse superfici.

Nella giornata di ieri erano proseguite le operazioni di bonifica anche sui fronti del Monte Palavierte e del Monte Dobis, nel territorio comunale di Tolmezzo. Con la chiusura della base incendio di Pissebus terminano quindi le operazioni che per giorni hanno visto impegnati Corpo forestale regionale, Protezione civile, Vigili del fuoco, volontari delle squadre comunali e associazioni.

L’incendio dell’Amariana aveva raggiunto la fase più critica nel fine settimana di Ferragosto, sviluppando temperature elevatissime e una tale intensità da rendere inefficace qualsiasi tentativo di spegnimento diretto. In quelle ore la strategia possibile era stata soprattutto quella del contenimento e del controllo dei fronti.

Le pinete di pino nero e pino silvestre hanno continuato a bruciare fino a mercoledì 19 agosto, quando l’abbassamento delle temperature e la diminuzione del vento hanno consentito di dichiarare la situazione sotto controllo. La svolta definitiva è arrivata con le intense piogge delle ultime ore, che hanno bagnato in profondità il terreno ancora rovente e spento i focolai residui.

Adesso si apre la fase della conta dei danni. Nei prossimi giorni il personale del Corpo forestale regionale effettuerà sopralluoghi nelle aree percorribili in sicurezza per quantificare gli effetti dell’incendio e individuare eventuali criticità. Le zone più scoscese, esposte alla caduta di massi o alberi, saranno invece controllate attraverso l’utilizzo dei droni.

Al termine dei rilievi la Stazione forestale di Tolmezzo predisporrà il Foglio Notizie Incendi Boschivi, inserito nel sistema regionale A.R.D.I., che sarà trasmesso a Prefettura, Comuni interessati e Protezione civile.

Il bilancio dell’Amariana si inserisce in una stagione particolarmente difficile per il Friuli Venezia Giulia. Dal primo gennaio al 20 agosto 2026 sono stati registrati 80 incendi boschivi, per una superficie complessiva di circa 1.100 ettari, con la maggiore concentrazione di episodi nei mesi di luglio e agosto soprattutto in Carnia e sul Carso.